Si ferma la protesta delle bici «Adesso è meglio il silenzio»

Si terranno stamani alle 10 nella chiesa di Santa Maria del Rosario, in via Solari, i funerali di Giacomo Scalmani, il 12enne travolto e ucciso da un tram sabato scorso mentre era sulla sua bicicletta.
In segno di rispetto per i familiari è stata invece sospesa la manifestazione organizzata per oggi pomeriggio con partenza alle 15.30 nel luogo dell’incidente e arrivo in piazza Scala. Lo ha comunicato Ciclobby ieri proprio su Facebook, dove l’iniziativa era nata.
«Dopo la tragica morte del piccolo Giacomo, avvenuta lo scorso sabato in via Solari, e la forte partecipazione emotiva che ne è seguita, era stata lanciata attraverso la Rete una manifestazione per sabato 12 novembre al pomeriggio a cui anche Ciclobby era intenzionata ad aderire - scrive sul social network «Fiab Ciclobby onlus» -. È di queste ore tuttavia la segnalazione della sospensione della manifestazione stessa, soprattutto perché i familiari, duramente provati dalla perdita, si trovano a vivere anche una sovraesposizione mediatica, avendo invece in questo momento bisogno di silenzio e raccoglimento. Per tale motivo abbiamo condiviso l’opportunità di fare un passo indietro sulla manifestazione, rinviandola ad un altro momento. Perché è chiaro che l’esigenza di sicurezza sulle nostre strade è un tema che riguarda tutti i cittadini, andando oltre i singoli casi che la cronaca purtroppo continuamente offre».
Del resto già il consueto appuntamento del giovedì organizzato dai ciclisti «antagonisti» di Critical Mass questa settimana è stato dedicato tutto a Giacomo con un percorso che, dalle 22, è partito da piazza Mercanti e ha raggiunto il luogo dell’incidente.
Intanto ieri sera il cineforum della parrocchia ha proiettato il film dei fratelli Luc e Jean Pierre Dardenne, «Il ragazzo con la bicicletta», recentissimo Gran Prix della Giuria al Festival di Cannes 2011. La pellicola racconta la storia di Cyril, un bambino di quasi dodici anni fragile e arrabbiato che ha un’idea fissa: ritrovare il padre che lo ha lasciato temporaneamente in un centro di accoglienza per l'infanzia. Il bambino, che ha un solo grande amore, la sua bicicletta, incontra per caso Samantha, che ha un negozio da parrucchiera. La donna gli vuole molto bene e inizialmente accetta di tenerlo con sé durante i fine settimana e poi per sempre, quando, ritrovato il padre, l’uomo dirà a Cecyl di non volerlo tenere con sé.
Una storia dura, tagliente, ma anche molto dolce. «Un film che probabilmente anche Giacomo avrebbe guardato volentieri» spiegano nella parrocchia di via Solari dove, sempre per rispetto alla famiglia del bambino, sia i religiosi che i semplici frequentatori sono molto parchi nel parlare.
Continuano le indagini della polizia locale che puntano principalmente sulla colpevolezza di Marilena B., la 29enne di Treviglio (Bergamo) che, secondo la ricostruzione dell’incidente di una settimana fa in via Solari, ha aperto la portiera posteriore per scendere da una Toyota Yaris momentaneamente parcheggiata in maniera regolare sul lato della strada. La ragazza - che con il suo gesto avrebbe colpito Giacomo facendolo cadere o, comunque, lo avrebbe spinto a deviare per finire così con la bicicletta sotto il tram - è già indagata per omicidio colposo insieme all’autista del tram (per il quale, però, la denuncia sarebbe un atto dovuto come accade sempre con chi è coinvolto in un investimento). La posizione di tutte le auto parcheggiate, regolarmente o non, in zona, non verrà invece presa in considerazione dall’inchiesta.