Si ferma la rimonta di Ségolène Sarkozy la stacca di sette punti

La candidata socialista minacciata ora dal centro moderato e dalla sinistra

da Parigi

La rimonta di Ségolène Royal nei sondaggi si è rivelata di breve durata. La candidata socialista all’Eliseo è stata per molti mesi in testa a tutte le indagini demoscopiche. Questo, però, è accaduto l’anno scorso. Il 15 gennaio di quest’anno c’è stato un clamoroso capovolgimento delle indicazioni provenienti dagli istituti specializzati in questo tipo di ricerche. Ormai il leader del centrodestra Nicolas Sarkozy aveva acquisito la testa del plotone dei concorrenti e nessuno sembrava in grado di raggiungerlo. Due settimane fa, tuttavia, Ségolène Royal ha azzeccato la propria prestazione alla popolarissima trasmissione televisiva Io ho una domanda da fare. Così l’esponente del Partito socialista transalpino ha riguadagnato terreno e ha rimangiato a Nicolas Sarkozy gran parte del proprio vantaggio: si è passati da uno scarto di 10 punti (55 contro 45 per cento nell’ipotesi di un ballottaggio tra questi due concorrenti) a una ben più risicata distanza di un solo punto percentuale (50,5 contro 49,5 per cento).
Ieri c’è stata la nuova svolta, visto che l’ennesimo sondaggio ha attribuito a Sarkozy un vantaggio di 7 punti: 53,5 contro 46,5 per cento. La flessione di Ségolène Royal inquieta naturalmente il principale partito della sinistra francese, che ieri è corso ai ripari decidendo una mobilitazione straordinaria delle proprie truppe in queste settimane che precedono il primo turno delle presidenziali.
Il pericolo per Ségolène Royal viene da due lati: l’estrema sinistra e il centro moderato. Essendosi spostata lei stessa su posizioni radicali di sinistra, Ségolène Royal ha ridotto lo spazio dei suoi rivali appartenenti a questa area politica: i due candidati trotzkisti, la candidata comunista e il famoso «antiglobal» José Bové. In questo modo Ségolène Royal ha però aperto uno spazio al centro, circostanza di cui ha approfittato il moderato François Bayrou. I sondaggi, in vista del primo turno, in calendario per il prossimo 22 aprile, vedono Nicolas Sarkozy nettamente oltre il 30 per cento, Ségolène Royal dalle parti del 25 per cento e François Bayrou ormai vicinissimo al 20 per cento. In queste condizioni nessuno può escludere l’ipotesi che la candidata ufficiale del Partito socialista venga addirittura superata da Bayrou al primo turno e non riesca neppure a qualificarsi per il ballottaggio finale, che si svolgerà domenica 6 maggio.
Quand’anche superasse l’ostacolo del 22 aprile, Ségolène Royal si troverebbe ad affrontare Nicolas Sarkozy in condizioni di particolare difficoltà, visto che i sondaggi per il secondo turno le attribuiscono - come si è detto - uno scarto compreso tra i 4 e i 7 punti rispetto al leader del centrodestra transalpino. Tra le ragioni che spingono la candidata socialista alla prudenza, c’è l’orientamento di voto di alcune categorie tradizionalmente vicine al suo partito, come gli insegnanti, che questa volta sembrano pronti a dividere il proprio suffragio sia al primo sia al secondo turno.