Si gioca per senso di responsabilità. A pagamento

di Tony Damascelli
Informativa per il sindacato calciatori: c’è un club in Scozia, il Queen’s Park di Glasgow, che non prevede alcun stipendio, ingaggio, salario per i suoi giocatori. Non trattasi di risparmio o di tirchieria. Così è, è stato e sarà sempre, dal giorno della sua fondazione, il nove di luglio del milleottocentosessantasette, alle ore otto e mezzo della sera scozzese. Oggi quelli del Queen’s Park giocano in quarta serie, la terza divisione di Scozia, nella loro storia hanno vinto nove coppe nazionali, hanno offerto gloria e calciatori alla Patria, uno su tutti tra questi, Alex Ferguson che con quella maglietta, a righe bianche e nere, strette e orizzontali, giocò 31 partite, dal Cinquantasette al Sessanta, segnando 15 gol. Secondo tradizione e umorismo gli scozzesi non scuciono un penny nemmeno in caso di strage ma non è questo il motivo che spinse i signori di Glasgow a fondare il club di football: ludere causa ludendi, sta scritto nello stemma, giocare per il gioco e basta, niente premi, niente stipendio, così è se vi pare. E c’è pure lo stadio storico per completare la leggenda, l’Hampden Park, il più grande impianto del mondo prima che i brasiliani si cimentassero nel Maracanà. All’Hampden Park giocano il QP e la nazionale, anche questa è storia di Scozia ma anche del calcio perché furono quelli del Queen’s Park a mettere un palo orizzontale alle porte, detto poi traversa, furono loro a inventare l’intervallo tra un tempo e l’altro, ovviamente per un tè caldo. Il denaro intossica, rovina lo spirito e dunque il gioco.
Come quelli del Corinthian, lega inglese ma per statuto impegnati soltanto per partite amichevoli, maglia bianca che ispirò il Real Madrid, spirito dilettantistico totale, assoluto, pur offrendo diversi uomini alla rappresentativa nazionale. Per ribadire il concetto i calciatori del Corinthian si sono rifiutati, sempre, di battere un calcio di rigore (o meglio lo calciavano fuori) e imponevano al proprio portiere di evitare la parata sul rigore a sfavore.
Tutta roba vera, autentica, made in United Kingdom, dunque di difficile se non impossibile comprensione dalle nostre parti dove il turno di campionato nel giorno della Befana viene annunciato come un atto di responsabilità. A pagamento.