Si gioca con sette carte a testa due coperte e cinque scoperte

Il vincitore tra i 290 partecipanti intascherà novantamila euro

nostro inviato a Venezia

Al Texas Hold’em, la formula del primo Campionato italiano di poker, si gioca in dieci, e rispetto al poker tradizionale con tutte le cinquantadue carte. Il mazziere, ovvero un croupier al di fuori dalla mischia, distribuisce a ogni giocatore, che ha una puglia iniziale puramente teorica di diecimila euro, due carte coperte, visibili però ai telespettatori. Dopo la prima puntata, chi ha due ciofeche (tipo un due e un quattro) si defila per un turno, a meno che sia un pazzo o mediti un bluff, e una cosa non esclude l’altra, mentre sul tavolo vengono scoperchiate altre tre carte, comuni per tutti i giocatori rimasti in lizza. Nuova puntata e per chi ci sta ecco la quarta carta scoperta, seguita a stretto giro di smazzata dalla quinta e ultima. Vince chi tra le due carte coperte e le cinque scoperte ha la combinazione migliore. O fa credere di averla. Alla fine dei turni eliminatori, gli otto migliori si sfidano per la tornata decisiva. Il vincitore del torneo, che ha un montepremi di 219mila euro determinato dalla tassa di iscrizione (1.100 euro) dei 290 giocatori, incasserà 90mila euro, il secondo 50mila, il terzo 25 mila. I premi saranno distribuiti fino al ventisettesimo (1.700 euro).