Si inceppa il cancello e lui accoltella i genitori

I due, feriti per non aver riparato il telecomando, guariranno in 30 giorni. Il figlio è stato denunciato

Pugnala i genitori al termine di una furibonda lite in famiglia. Ferite, fortunatamente in maniera non grave: le vittime, portate in ospedale sono state medicate e ricoverate, se la caveranno in un mesetto.
L’aggressore, 32 anni, ambulante d’abbigliamento residente a Seveso in via Po, alle 21.30 dell’altra sera torna a casa dopo aver trascorso l’intero pomeriggio a divertirsi con gli amici. È alla guida della sua auto, quando arriva nei pressi del passo carrabile: preme il bottone del telecomando. Attende che il cancello si apra. Niente. Non funziona, forse per un guasto o magari le pile del comando a distanza sono scariche. Apriti cielo. Il commerciante, invece di prendersi l’impiccio di spingere il cancello, pianta la macchina ed entra dall’ingresso pedonale. La colpa, secondo lui, è di mamma e papà.
L’uomo sale in casa e comincia una violenta discussione. Il trentaduenne viene alle mani con il padre, 59 anni, pensionato. Il diverbio scoppia all’improvviso. I due lottano allo spasimo. Forse padre e figlio, anche in passato avevano avuto lunghi e animati scambi di vedute. Non erano mai andati troppo d’accordo. Magari guidato dall’istinto, magari di proposito il figlio afferra un coltello e colpisce il padre al costato.
Alla moglie, 54 anni anche lei venditrice ambulante di confezioni, si gela il sangue nelle vene. Teme il peggio. Interviene, cerca di calmare il figlio che ormai ha perso il lume della ragione. Il figlio punta dritto anche verso la donna e le sferra una coltellata alla mano.
Che cosa sia successo dopo, lo stanno accertando i carabinieri della compagnia di Seregno. Questa la loro prima ricostruzione: il giovane al momento cerca di scappare, quindi ci ripensa e non si muove da casa. Intanto i vicini che hanno sentito tutte quelle urla, intuiscono e danno l’allarme. Arrivano una dopo l’altra un’ambulanza della Croce Bianca di Seveso e una del 118. I feriti sono caricati sulle lettighe che partono verso il pronto soccorso dell’ospedale di Desio. I dottori praticano le cure del caso. In particolare l’uomo ha perso parecchio sangue.
Sul posto giungono anche gli uomini del tenente Luca Latino. Prendono in consegna l’esagitato e lo portano in caserma. Ha la fedina penale immacolata. Per questo, se la cava con una denuncia a piede libero per lesioni aggravate. Pensare, che i genitori lo stavano attendendo intenti a preparargli la cena. E lui, li ha pugnalati, spedendoli in ospedale.