«Si mangia per terra e niente sprechi»

Il nastro adesivo bianco sul pavimento servirà a dividere le file. Nel padiglione della Fiera trasformato in mensa verranno distribuiti ogni giorno 100mila pasti. Il menu è già stato deciso: i ragazzi avranno un panino, della frutta, una bottiglietta d’acqua, dolce o yogurt, formaggio e una pietanza calda. Quest’ultima arriva in scatole di metallo riscaldate da una ditta milanese di panettoni e poi portate alla Fiera in casse di polistirolo. «Così si mantengono calde per un paio d’ore, il tempo in cui è aperta la mensa», racconta il signor Raffaele, dipendente comunale di Santa Maria di Sala (Venezia) e da due anni «cuoco» ai raduni di Taizé. I ragazzi consumeranno il pasto seduti a terra (impossibile allestire tavoli per 50mila persone). «Il 31 distribuiremo quanto avanzato, se ancora restano vivande le porteremo a Taizé. Nulla andrà sprecato».