An si mobilita per la lotta alle droghe

Al Pirellone mozione del consigliere Ferretto

Sono già oltre trentamila le firme raccolte dal consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Silvia Ferretto, a sostegno del disegno di legge contro la droga sostenuto del vicepremier Gianfranco Fini. «Un risultato - sostiene l’esponente di An - che testimonia la sensibilità dei cittadini nei confronti di questo problema che è sempre più diffuso e riguarda ormai persone di ogni ceto sociale ed età». Sull'argomento, Silvia Ferretto ha presentato al Consiglio regionale lombardo una mozione che si augura sia discussa al più presto. «Un provvedimento che - precisa il consigliere - oltre a ribadire la condivisione di quanto proposto nel disegno di legge di Fini, si schiera contro ogni ipotesi di liberalizzazione e si ripropone di combattere in primo luogo proprio chi, arricchendosi sulla pelle di tanti giovani, è riuscito fino ad ora a farsi beffa della legge». Nella mozione si invita inoltre la giunta regionale a farsi promotrice presso il governo affinché colmi il vuoto legislativo sulle nuove droghe sintetiche e intensifichi le iniziative di contrasto al traffico di stupefacenti.
La coordinatrice di An in Lombardia, Cristiana Muscardini, chiede invece al governatore Roberto Formigoni e alla giunta «un impegno corale di tutta la Casa delle Libertà in Lombardia» perché solleciti a livello nazionale la legge Fini contro sulla droga, ora ferma al Senato, e dia il via «a iniziative sul territorio per informare i giovani sulle sostanze stupefacenti e intensificare la vigilanza e i controlli». La diffusione sempre più a basso costo della cocaina, spiega Muscardini - che ha anche scritto al premier Silvio Berlusconi -, «il suo utilizzo insieme ad altre sostanze, dall’eroina ai cocktail sintetici, il coinvolgimento di tutte le categorie di cittadini dalle periferie ai “salotti bene” alle stanze di potere rende inquietante qualunque tentennamento nell’affrontare in modo drastico il problema». Da ieri An ha iniziato, a partire da Milano, e a seguire con Lecco, Brescia, Sondrio, Lodi, Como, Mantova, una nuova raccolta di firme con cui i cittadini chiedono al governo, ai presidenti della Camera e Senato che sia dato immediato corso alla discussione e approvazione della legge.