Si nasconde nell’auto e rapina il vigilante

La vittima aveva appena raccolto l’incasso di un centro commerciale. Dopo il colpo è stato chiuso nel bagagliaio

Sequestrato, rapinato ed infine chiuso nel bagagliaio dell’auto di servizio, sino a quando qualcuno, raccolte le sue invocazioni di aiuto, lo ha liberato facendo scattare l’allarme. Per una guardia giurata di un istituto di vigilanza privata milanese, quella di ieri è stata proprio una pessima giornata. Ha dovuto subire il danno, quello della rapina ed anche la beffa legata alla sua segregazione.
Tutto inizia a Legnano poco dopo le 9.30, quando il vigilante arriva con la sua macchina di servizio al centro commerciale Grancasa, che ospita al suo interno anche una galleria di negozi. La guardia ha il compito di ritirare e trasferire l’incasso da uno di questi. Un’incombenza di pochi minuti, e forse anche per questo motivo probabilmente non si preoccupa neppure di chiudere a chiave l’auto.
Preso in carico il denaro che deve portare in banca, l’uomo torna tranquillamente verso il suo mezzo, prestando attenzione unicamente a quanti gli stanno intorno o possano seguirlo e tenderli un agguato. Non immagina infatti che il pericolo di rapina è assai più vicino di quanto possa immaginare.
E infatti una volta in macchina si trova faccia a faccia con un uomo sui 50 anni, brizzolato, jeans e maglietta marrone, ma soprattutto calmo e deciso. Lo sconosciuto, che non si sa bene come abbia fatto a infilarsi nel mezzo di servizio, impugna un lungo coltello che punta direttamente alla gola della guardia giurata, armata di pistola. Arma quest’ultima, che subito passa di mano: dalla fondina dello «sceriffo», al borsello del rapinatore. Che tuttavia cerca di mettere a suo agio la vittima.
«Adesso faremo una lunga passeggiata in macchina - spiega con molta calma - e se tutto fila liscio non ti accadrà nulla. Io me ne andrò con i soldi e tu potrai tornare a casa».
L’auto con il bandito e la sua vittima, si muove lentamente attraverso il parcheggio del centro commerciale di Legnano, fino a raggiungere la strada. Lo sconosciuto continua a puntare il coltello contro la guardia giurata che, consapevole del pericolo, accondiscende alle richieste del malvivente.
E infatti la macchina piano piano e senza dare nell’occhio, lascia Legnano e si dirige verso Castellanza. In via Italia si ferma e, lontano da occhi indiscreti, lo sceriffo viene obbligato a scendere e prendere posto nel baule. A quel punto il rapinatore arraffa il bottino e a piedi si allontana con la massima naturalezza portando con sé anche la pistola della vittima, che verrà liberata poco dopo da un passante, allarmato dalle sue invocazioni di soccorso.
I carabinieri intervenuti sul posto dopo aver soccorso lo sceriffo sotto choc e raccolta la descrizione del malvivente (forse uno straniero) hanno subito avviato le ricerche, che per il momento sono però risultate vane.