Si opera per dimagrire Muore sotto i ferri

I familiari denunciano i medici per omicidio colposo

da Rovigo

È morta dopo un’operazione di bendaggio intestinale, uno dei più comuni interventi per cercare di ridurre l'obesità; adesso la famiglia di Melita Laurenti chiede che venga fatta chiarezza sulle eventuali responsabilità e ha presentato una denuncia. Melita Laurenti, 40 anni, titolare a Boccasette (Rovigo) del ristorante Da Melita, si era rivolta alla chirurgia per ridurre i 130 chili accumulati tra il bancone e la cucina. Con il sostegno di tutta la famiglia, marito e due figli, all'inizio della settimana è entrata nell’ospedale San Luca di Trecenta (Rovigo). Si era messa in lista per un'operazione che sarebbe dovuta durare non più di due ore. Alle 8.30 l’operazione è cominciata ma la paziente è uscita soltanto attorno alle 17, per essere trasportata d'urgenza in elicottero all'ospedale di Padova, dove è morta nel corso della notte. Per sapere cosa davvero cosa sia successo sarà necessaria l’autopsia. Il legale della famiglia Laurenti, l'avvocato Roberta Garbi, ha avanzato un’istanza in questo senso parallelamente alla denuncia presentata ieri alla Procura di Padova. Tra i reati ipotizzati l'omicidio colposo. «A un certo punto, nel pomeriggio - racconta il marito, Paolo Bergamin - è uscito un camice bianco, mi ha detto che si era rotta l'aorta... ». Secondo una parente, tra le tante notizie e voci filtrate dalla sala operatoria ci sarebbe anche quella per cui anche uno dei medici si sarebbe sentito male, ma la cosa non ha avuto conferma. «L'intervento a cui è stata sottoposta la donna - afferma il direttore medico dell'ospedale di Trecenta, Silvia Pierotti - è del tutto ordinario, l'evoluzione del caso è stata del tutto inattesa, non rientra nelle complicanze previste per questi casi, non correlati a rischio di morte. Ora sono in corso tutti gli accertamenti tecnici, sia da parte della nostra azienda sia da parte dell'azienda di Padova dove la donna è deceduta».