Si parla di Gronda ma l’Udc ha altri progetti

«Anziché pensare al progetto sulla gronda, pensa pure a farti i progetti tuoi. Bravo». Più o meno è quello che hanno lamentato ieri sera in consiglio provinciale una dozzina dei rappresentanti del «no gronda» del ponente genovese quando si sono spazientiti nel vedere il consigliere dell'Udc, l'architetto Biagioni, smanettare sul suo sfavillante notebook portatile Sony Vaio. In ballo c'era il voto del protocollo d'intesa, approvato poi da destra a sinistra, con i voti contrari della sinistra radicale, con il quale il consiglio ha deliberato di concedere un ampio mandato al presidente Repetto per le prossime trattative con Anas e Autostrade. Compreso il tunnel della Valfontanabuona. «È praticamente dall'inizio della seduta consiliare - spiegano i comitati - che quel consigliere gioca a fare progetti col suo pc mentre si sta discutendo di un'opera che ci cambierà la vita provocando forti disagi a tutta la popolazione. È una vergogna». I toni si sono alzati sul finire quando uno dei rappresentanti dei comitati ha cominciato a filmare il consigliere e a lamentarsi accanitamente. Biagioni, che siede proprio di spalle a un metro dallo spazio dedicato al pubblico, è rimasto impassibile continuando a lasciare il notebook acceso. Sono seguite urla di proteste da parte di altri cittadini. Il presidente Barisione, proprio mentre parlava l'altro consigliere Udc Gioia, è stato costretto a interrompere per alcuni minuti i lavori. Ha chiesto all'agente di polizia provinciale di identificare i presenti, ma non ha ritenuto di richiedere pure il sequestro del telefonino con le immagini dei fatti contestati dal veemente pubblico. Gli animi si sono accesi ancora di più e soltanto l'intervento del poliziotto provinciale, insieme a un «mantenete la calma» da parte dei consiglieri dell'intergruppo della sinistra radicale, ha evitato che la vicenda degenerasse.
Da parte sua, invece, Biagioni ha spento e chiuso il notebook soltanto a conclusione dell'assemblea. E se ne è andato via senza lasciare dichiarazioni. A sua difesa c'è tuttavia da rilevare che l'architetto abitualmente usa il suo Sony Vaio durante quasi tutte le sedute. Un modo che potrebbe apparire per alcuni non affatto consono in un'aula pubblica, ma che potrebbe pure significare una semplice digressione per concentrarsi meglio nell'affrontare i problemi di Palazzo Spinola. C'è poi da aggiungere che i filmati non sono stati registrati perché si è poi scoperto che la memoria del telefonino non ha funzionato.