Si parla di Tem, ma Penati ha «altri impegni»

«Altri impegni istituzionali». Ieri, a Palazzo Isimbardi, erano tutti in attesa di conoscere dalla viva voce del presidente provinciale i «positivi sviluppi», annunciati nei giorni scorsi, sulla vicenda Tem (ovvero, Tangenziale est esterna di Milano), ma nel giorno in cui se ne sarebbe dovuto parlare, Filippo Penati ha tirato fuori la motivazione buona per tutte le stagioni: «Altri impegni istituzionali», e non si è presentato in consiglio. Dove il centrodestra, approfittando della discussione del nuovo Piano Territoriale, aveva pronto un ordine del giorno che - se approvato - avrebbe mantenuto in essere la realizzazione della Tem, insieme a quella della nuova direttissima Bre.Be.Mi per Bergamo e Brescia. Due grandi opere che fanno arricciare il naso a verdi e rifondaroli non appena ne sentono pronunciare il nome, ma sulla cui realizzazione Penati aveva detto appunto che stava registrando tra i comuni dell’hinterland «positivi sviluppi».
Facendo mancare però la propria presenza in aula nel giorno deputato per parlarne si è deciso, su richiesta dell’assessore al territorio Pietro Mezzi, di rinviare la discussione a data da destinarsi.In compenso si è dedicato il resto della seduta all’approvazione del nuovo regolamento per le scuole-guida nautiche.
«Senza il proprio presidente, la maggioranza di centrosinistra è stata incapace anche solo di affrontare il dibattito politico - ha commentato il capogruppo di Fi, Bruno Dapei -; il nostro ordine del giorno ha avuto quindi il merito di evidenziare, in maniera ormai incontrovertibile, che i partiti che sostengono Penati non sono in grado di trovare una posizione unica e condivisa su un tema decisivo come questo. L’assenza di Penati da una seduta così attesa ed importante si commenta da sola, così come il rispetto che porta all’opposizione e all’intero consiglio provinciale».
«È umiliante per l’assemblea provinciale stessa - ha proseguito Dapei - che l’unica decisione partorita dalla seduta odierna sia stata l’approvazione, all’unanimità, del regolamento per le scuole guida nautiche».