Si parte con la linea B1, pronta per il 2010

Lidia Scognamiglio

È scattato il semaforo verde, la metro C è pronta per la partenza. Il Consiglio di Stato ha dato, ieri, il via libera al bando di gara e ai prossimi lavori della terza linea underground. In mattinata sarà ufficializzata la decisione con le relative motivazioni. Vince, quindi, la linea del «ferro» voluta da Regione, Governo e Comune contro quella della «gomma», sostenuta da Italia Nostra e Cesia. Un verdetto preannunciato già da molti e che conferma quello del Tar del 27 maggio scorso. Rispetto ai dubbi sollevati dalle associazioni ambientaliste sull’impatto ambientale dell’infrastruttura il Tar aveva, infatti, fatto valere il «preminente interesse nazionale alla sollecita realizzazione dell’opera».
Inizia ora il conto alla rovescia. Certo, la svolta non è proprio dietro l’angolo, ma in dieci anni Roma potrà finalmente contare su una nuova linea metropolitana, attesa e sognata da oltre un decennio. È prevista per febbraio l’aggiudicazione della gara, mentre i lavori partiranno la prossima primavera per concludersi nel 2015. Come una spina dorsale la linea «verde» attraverserà la capitale collegando Clodio-Mazzini con Pantano, a sud est della città, oltre il Gra. Sarà lunga 25,5 chilometri, avrà 30 stazioni, un treno ogni 180 secondi con un’offerta di trasporto che raggiungerà i 24mila viaggiatori all’ora per senso di marcia. Costo complessivo dell’opera tre miliardi di euro, finanziati per il 70 per cento dal Governo, per il 18 per cento dal Comune e per il 12 per cento dalla Regione. La metro del futuro non avrà macchinisti a bordo: i convogli saranno controllati e guidati da un sistema di automazione integrale. Lo scavo delle gallerie avverrà attraverso l’impiego di TBM (Tunnel Boring Machine) che, procedendo a 30 metri di profondità, senza intervenire sul piano stradale, ridurrà al minimo i problemi di impatto archeologico, ambientale e di sicurezza.
Ma se per la terza linea underground bisognerà attendere il prossimo aprile, manca, invece, solo un mese per l’avvio dei lavori della linea B1. Si parte il 26 ottobre. La data di realizzazione è prevista per agosto 2010. I cantieri per la costruzione delle stazioni saranno realizzati prevalentemente al centro di piazze e giardini e nelle aree di sosta. Per informazioni sul piano di circolazione alternativa il Comune ha attivato il call center 060606. Il prolungamento della linea B da piazza Bologna a piazza Conca d’Oro toccherà quattro nuove stazioni per un tratto di 3,9 chilometri e un costo di circa 483 milioni di euro. Anche la linea A subirà un profondo make up, soprattutto estetico e architettonico, con interventi di potenziamento e ammodernamento. L’amministratore delegato della società Roma Metropolitane sottolinea l’importanza di adeguare il Nodo di Termini, «porta dei turisti su Roma», e del prolungamento verso il Gra delle linee A e B, allo scopo di creare dei nodi di scambio per le auto.
È ancora solo sulla carta, invece, il progetto della quarta linea D, dal colore giallo che, come una sorta di diagonale, collegherà l’Eur al IV municipio passando per il centro storico in piazza San Silvestro. Tempi più lunghi, però, per la sua realizzazione che costerà circa tre miliardi di euro: il concessionario dovrebbe essere individuato non prima di settembre 2008 con un’operazione di project financing. È questo in breve il quadro della nuova rete metropolitana presentato, ieri, alla presenza del ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pietro Lunardi, che ha così espresso la sua soddisfazione: «In un’Italia abituata a non vedere mai ultimati i lavori, questa è una bella dimostrazione di efficienza. Si tratta di un progetto strategico e indispensabile, soprattutto in un momento in cui abbiamo grossi problemi legati all’inquinamento, al consumo energetico e al traffico cittadino sempre più congestionato».