Si parte tra le liste d’attesa per i bambini e per i precari

Tutti in lista d’attesa. I 9475 bambini di età compresa fra 0 e 3 anni che non hanno trovato posto negli asili nido dei 19 municipi della città. Ma anche i docenti precari che si sono dovuti mettere in fila per sapere dove insegneranno quest’anno. In alcune scuole-polo - è questo il nome attribuito agli 8 istituti scelti per decentrare l’attribuzione dei contratti a termine - le code iniziate al mattino sono andate avanti tutto il pomeriggio. E pensare che quest’anno i tempi per l’assegnazione del posto si sono abbreviati rispetto al 2004. È andata meglio ai docenti delle elementari chiamati a scegliere la sede di lavoro nella media Settembrini. Sufficiente una mattinata per avere il contratto in mano. Le operazioni andranno avanti fino a fine mese. Con il sistema decentrato si dovrebbe riuscire a portare in cattedra la maggior parte dei supplenti per l’inizio dell’anno, grazie anche al contributo di presidi e amministrativi delle scuole che si sono candidate per fare da polo esterno al provveditorato. Di più difficile soluzione i problemi per gli asili nido. La carenza di posto in queste strutture, che caratterizza tutta la capitale, è più grave nelle periferie. Nell’VIII municipio (Tor Bella Monaca - Torre Angela) i bimbi esclusi sono stati 709 e solo 233 quelli ammessi. Nel XII municipio (Eur, Laurentino), la lista d’attesa è la più lunga della città: 836 bambini in fila. Questa situazione si verifica perché queste zone detengono il record di natalità a Roma, soprattutto per via del continuo insediamento di tante coppie giovani nelle moltissime case appena costruite. Altrove, invece, come nel municipio XIII (litorale di Ostia o Acilia) o nel XVIII (zona Aurelio - Boccea) , le file sono ingrossate dai bambini extracomunitari.