Si prova a tornare alla normalità Dal fango riparte la corrispondenza

La ripresa si vede dai piccoli segni, dai servizi che tornano a funzionare, seppur lentamente. E come potrebbe essere diversamente dopo una catastrofe del genere? Genova riparte, ferita ma fiera, si rimbocca le maniche e ricomincia a vivere. Quello che fino a ieri sembrava un traguardo irraggiungibile, adesso invece è a portata di mano. Come gli uffici postali che hanno ripreso a funzionare dopo i giorni di una chiusura forzata dovuta a quel mare di fango e detriti che li hanno sventrati.
Dopo quattro giorni di stop, ecco che le missive riprenderanno il loro viaggio verso la destinazione. Poste Italiane fa sapere che da oggi verrà nuovamente garantita la distribuzione della corrispondenza nei quartieri Centro, Quezzi, Marassi, San Fruttuoso e San Martino. Riprenderà anche la consegna della corrispondenza non recapitata presso il centro di via Blelè.
Non solo, anche gli anziani potranno andare a ritirare le loro pensioni agli sportelli delle Poste, così come i bonifici domiciliari saranno regolarmente in circolarità di pagamento in tutti gli uffici della città e della provincia.
Ecco l’elenco degli sportelli che sono stati ripristinati dopo l’alluvione di venerdì. A partire da oggi saranno di nuovo attivi gli uffici postali di corso Sardegna 411/R, di via San Fruttuoso 44/R, di via Fereggiano 247/249 e di corso Sardegna 2.
Resta invece ancora chiuso per inagibilità l’ufficio di via Granello 7/R. Gli uffici postali regolarmente aperti più vicini alle zone indicate sono quelli di via S. Lagustena 78/R, via F. Pozzo 2/4, Piazzale Marassi 11/R, via Canevari 101/103, Corso Marconi 48/R, via Dante 4/B, via Ilva 3/R.
Fin dalle prime ore dell’emergenza per l’alluvione che ha messo in ginocchio Genova, Poste Italiane ha attivato un’unità di crisi nella sede centrale di Roma, in costante contatto con i presidi territoriali e con la Protezione civile, per mettere in sicurezza gli uffici postali, e nel contempo, predisporre un piano di graduale e tempestivo ripristino della funzionalità delle strutture logistiche danneggiate.
Il segno della ripresa dopo lo tsunami di venerdì si vede anche dai piccoli segni come questo. Gesti quotidiani e abitudini che fanno sperare un ritorno alla normalità. A piccoli passi, ma continuo e incessante.