«Si può scegliere tra 4 comparti secondo le esigenze del cliente»

Il dirigente marketing Giglio: «E dal 1° luglio sarà operativo “Obiettivo Tfr”»

L’obiettivo primario della riforma della previdenza complementare, entrata in vigore dal primo gennaio di quest’anno, è quello di promuovere, anche attraverso meccanismi di incentivazione, il decollo dei fondi pensione e, quindi, lo sviluppo di un sistema previdenziale, il «terzo pilastro», in grado di erogare prestazioni integrative di quelle riconosciute dal sistema pubblico.
Come il Gruppo Banca Carige si è attrezzato per affrontare la nuova sfida?
«Banca Carige già dal 1998 è attiva nel settore della previdenza complementare con il Fondo Pensione Aperto Carige, uno dei primi prodotti della specie ad essere proposto al mercato e, non a caso, il quinto in Italia per numero di aderenti (fonte: Assogestioni, 1° trimestre 2006)», sottolinea Massimo Giglio, dirigente Marketing.
Quali sono le caratteristiche del Fondo Pensione Aperto Carige?
«È un fondo “aperto” per lavoratori dipendenti o autonomi, liberi professionisti, ma anche per chi non è titolare di redditi (minorenni, figli a carico, casalinghe, ecc.). Il meccanismo è molto semplice: si effettua un versamento mensile e, al raggiungimento dell’età pensionabile, il fondo erogherà il trattamento integrativo, con la possibilità per l’aderente di optare anche per un mix tra retrocessione del capitale rivalutato (massimo il 50%) e la rendita vitalizia».
Per concludere, com’è possibile che un unico fondo soddisfi le esigenze di tipologie di sottoscrittori così differenti?
«Per farlo, l’offerta è articolata su quattro diversi comparti, tra cui l’aderente può scegliere quello più adeguato al proprio profilo. Andiamo dal comparto “Difesa del capitale”, una linea obbligazionaria a breve/medio termine con un grado di rischio medio/basso, adatta a un soggetto che è ormai prossimo alla pensione, al comparto “Valorizzazione dei contributi versati”, linea bilanciata a medio/lungo periodo che presenta un grado di rischio medio e risponde alle esigenze di un soggetto nel pieno dell’attività lavorativa, al quale manchino ancora svariati anni al raggiungimento dell’età pensionabile, per arrivare al comparto “Rivalutazione del capitale nel lungo periodo”, anche questo bilanciato ma con elevata componente azionaria (fino al 70% del patrimonio), caratterizzato da un orizzonte di lungo termine ed un rischio medio/alto, più adatto a un soggetto agli inizi dell’attività lavorativa. Infine, per chi ha l’esigenza prioritaria di privilegiare la sicurezza dell’investimento rispetto al livello di rendimento, a partire dal primo luglio sarà operativo un nuovo comparto a capitale garantito, denominato “Obiettivo Tfr”, prevalentemente destinato al conferimento tacito del Trattamento di fine rapporto».