Si raffredda la domanda di greggio

L'Agenzia internazionale dell'energia ha tagliato di 80mila barili al giorno i consumi mondiali di petrolio nel 2006 a causa dei minori consumi di carburante da parte della Cina. Così, sui timori di un rallentamento del ciclo, il greggio è sceso nell'area dei 60 dollari. Si tratta di una preoccupazione rafforzata dalla inversione della curva dei tassi di interesse. Fenomeno che non riguarda più solo gli Stati Uniti, ma ora anche l'eurozona. Talvolta, infatti, tassi a breve termine maggiori di quelli a lungo termine hanno anticipato frenate e recessioni. L'oro ha segnato il fixing a 629,30 dollari l'oncia, rimanendo attestato sui massimi bimestrali. Ma il nuovo picco dello yuan sul biglietto verde potrebbe alimentare nuove fiammate rialziste.