Si riparte dal Michigan, in attesa del super-martedì

La riscossa di Hillary Clinton e di John McCain ha reso più difficile indovinare un favorito nella corsa alla Casa Bianca, al punto che non è scontato che la partita si possa chiudere nel «super-martedì» elettorale del 5 febbraio, quando si voterà in 22 Stati tra i quali California, New York e New Jersey. L’attenzione per adesso è puntata sulle primarie del Michigan di martedì prossimo; sui caucus del Nevada (il 19 gennaio) e soprattutto sulle primarie della Carolina del Sud, sempre il 19 gennaio, che sono le prime nel Sud degli Stati Uniti. I Democratici voteranno il 19 nel Nevada, primo Stato dell’Ovest a votare (dove potrebbe cercare un’affermazione Bill Richardson, ex governatore del vicino New Mexico). Obama parte avvantaggiato dal fatto che oltre la metà dei votanti del suo partito sono afro-americani. John Edwards, ex senatore del vicino North Carolina (secondo in Iowa e terzo in New Hampshire), tenterà lì una rimonta. Dopodiché, alla vigilia del «super-martedì» rimarrà, soprattutto la Florida, su cui ha concentrato i suoi sforzi Rudy Giuliani.