Si ritira la Kostelic: «Non voglio più soffrire»

Tormentata dagli incidenti e da problemi di salute, Janica ha deciso di chiudere una carriera in cui ha vinto di tutto e si è rotta di tutto

Chiamata dalla sua federazione a prendere una decisione sul proprio futuro dopo l'anno sabbatico, Janica Kostelic ha pensato al dolce inverno appena trascorso sulle coste dell'Istria assieme al fidanzato Boris e non ha avuto dubbi: senza rimpianti la sciatrice croata ha annunciato ieri il ritiro definitivo dall'agonismo, la stagione di stop non è servita a curare del tutto le profonde ferite del suo fisico e, anzi, le ha fatto capire che la vita può essere bellissima anche lontano dalla neve e giù da un podio. «Di soffrire non ho più voglia, ho voglia invece di vivere e di fare tutte quelle cose che da atleta vedevo fare solo agli altri. Scierò ancora, ma solo per divertirmi».
In un'era in cui gli atleti sono ancora vincenti a 30 anni suonati, il ritiro della Kostelic, 25 anni, fa scalpore, ma non bisogna scordare che Janica ha cominciato a vincere ai massimi livelli ad appena 17 anni e che nella sua breve ma intensa carriera, spesso interrotta per problemi fisici, ha vinto tutto il possibile, in particolare tre coppe del mondo assolute e 9 medaglie d'oro fra Olimpiadi e mondiali.
Già da bambina, Janica era un fenomeno: basti ricordare che in un inverno vinse tutte le 22 gare giovanili a cui partecipò. Ma quegli anni duri, durissimi per lei che in estate e in inverno girava le Alpi con il papà e il fratello dentro un furgone scassato che a volte fungeva anche da hotel, hanno lasciato il segno sul suo fisico. Dopo che nella stagione '98-99 aveva festeggiato la prima vittoria nella combinata a St. Anton e i primi podi in slalom, nel dicembre 1999 Janica è caduta su un salto durante le prove della discesa di St. Moritz e si è distrutta il ginocchio destro. Rientrata dopo un anno di durissima rieducazione, ha mostrato di che pasta era fatta vincendo otto slalom consecutivi (record tuttora imbattuto) e conquistando la sua prima coppa del mondo generale. All'apice della gloria, osannata come eroina nazionale dal suo paese senza montagne, Janica ha dovuto però fermarsi ancora per problemi alla tiroide: altra operazione, altra sofferenza e, al rientro, altra dimostrazione della sua capacità di reagire alle difficoltà dando il meglio nei momenti cruciali. Fin da quando aveva cominciato a scivolare sulla neve, con il papà che la obbligava a sciare fino a tardi anche se lei era stanca, il suo sogno era stato quello di vincere un oro olimpico: nel febbraio del 2002, a Salt Lake City, Janica di ori ne ha vinti addirittura tre, in slalom, gigante e combinata, titolo bissato ai Giochi di Torino. Aveva sempre detto di voler arrivare a Vancouver 2010, ma l'amore e soprattutto un senso di nausea al pensiero di dover sciare ancora soffrendo, le hanno fatto cambiare idea.