Si salvano la piccola dispersa e il dodicenne dato per spacciato

Bisagno e Fereggiano, sono due nomi che ormai rimarranno nella memoria dei genovesi come i fiumi della paura. Come quelli che ieri pomeriggio, così come negli anni Settanta fece il Bisagno, hanno scavalcato gli argini e hanno sommerso la città. Via Fereggiano è anche la strada dove l’acqua ha fatto più vittime. In serata soltanto in questa zona se ne contano cinque, tra cui due bambine. Ma per fortuna ci sono anche storie di bimbi appunto, che si sono riusciti a salvare e che in un certo senso sono diventati dei piccoli eroi anche loro. Come una bimba che fino a metà pomeriggio, si dava per dispersa e si pensava ormai travolta dall’onda di piena, e che è stata invece ritrovata viva. O come un ragazzino di 12 anni che era stato soccorso anche lui nel quartiere di Fereggiano tra i più colpiti dal nubifragio di ieri, ed era arrivato all’ospedale Gaslini in condizioni disperate con un principio di annegamento che non lasciava molte speranze. E invece ce l’ha fatta: è sopravvissuto all’inferno di acqua e fango. Ora è ricoverato nel reparto di osservazione breve intensiva, ma è vivo. Ed è questo che conta più di ogni altra cosa.