Si salverà il bambino ferito dai killer alla recita scolastica

Francesco Borrello, il cinquantenne sfuggito all’agguato in cui è invece rimasto ferito un bimbo di quattro anni, a Melito Porto Salvo, è stato interrogato negli Ospedali riuniti di Reggio Calabria dov’è ricoverato per le ferite riportate alle gambe. Al pm il pregiudicato uscito cinque mesi fa di galera ha detto di non sapersi spiegare il motivo per cui abbiano tentato di ucciderlo. Gia tre mesi fa Borrello aveva subito un’aggressione nella sua abitazion. Il 3 aprile del 2004 Borrello sparò e uccise Santo Carmelo Zampaglione e Giulio Verderame. Condannato in primo grado a 16 anni, si vide poi derubricare il reato in quello ben più lieve di eccesso di legittima difesa. Restano stabili ma gravi, invece, le condizioni del bambino colpito alla gola dai due killer mentre davanti alla chiesa sera impegnato in una recita scolastica. I genitori Carmelo Laganà, agente di polizia penitenziaria e la moglie Stefania dopo aver trascorso la notte in ospedale anche ieri non sono voluti tornare a casa. Secondo i medici il piccino non è in imminente pericolo di vita ma la prognosi resta riservata e non sarà sciolta fino a quando non gli sarà estratto il proiettile che è ritenuto all’altezza della nuca.