Si schianta con la moto e muore a soli 17 anni

Per evitare una vettura durante un sorpasso, studente sbanda e finisce contro un caterpillar

Diciassette anni appena compiuti, un bravo studente appassionato di motori: ieri mattina, qualche minuto prima delle otto, si è schiantato contro una ruspa. Il minorenne, in sella alla sua Aprilia 125, arriva da Bovisio Masciago e percorre Via per Desio per recarsi a scuola. Duecento metri avanti, entro i limiti della sua corsia il grosso automezzo procede a velocità ridotta, dietro si forma una coda d’auto. Lo studente con lo zainetto dei libri in spalla avrebbe invaso la corsia opposta per superare le macchine, quando, M.S. 33 anni, anche lui di Bovisio, inizia la manovra per svoltare a sinistra ed immettersi in Via Dei Boschi. Deve raggiungere il deposito dei mezzi di un’azienda edile che dista poche centinaia di metri.
Il giovanissimo forse vede l’ostacolo all’ultimo istante: sull’asfalto gli agenti della stradale misurano una frenata di cinque, sei metri. Non di più. Un solo testimone ha assistito direttamente alla scena. L’Aprilia piomba contro il pneumatico del Caterpillar M 315, rimbalza qualche metro indietro, il giovane è riverso sul prato ai margini della strada. La moto è disintegrata. Sul posto, arrivano gli agenti della Polstrada di Como e quelli del distaccamento di Seregno: cominciano i rilievi.
La vittima frequentava il terzo anno all’I.T.C. Primo Levi di Seregno, da sette anni viveva a Bovisio con la madre, bidella, il padre artigiano falegname e un fratello più piccolo. Via per Desio che poi diventa Via Ferravilla, è un cinico campo di battaglia, un triste cimitero di giovani esistenze spezzate. Negli ultimi anni hanno perso la vita una decina di motociclisti, l’ultimo, un giovane di 23 anni, è morto lo scorso mese di giugno. Paolo Gasparini, comandante della Polizia Stradale di Seregno, lancia un appello: «Bisogna educare i ragazzi alla prudenza, i limiti di velocità devono essere rispettati, questa è una strada molto pericolosa esistono numerose intersezioni».