Si sente male in aula: ragazza ricoverata

Prof in fuga dalle commissioni, parte la resa dei conti: presto i rinunciatari riceveranno la visita del medico fiscale Sostituita la metà dei 500 docenti che hanno dato forfeit

Esami di Stato, come previsto. Regolare la dettatura dei temi per la prima prova, senza incidenti di qualche rilievo. Un solo caso a Milano ha tenuto in ansia una commissione dell’Istituto professionale Cavalieri di via Olona: una candidata che si è sentita male, ed è stata trasportata in ambulanza all’ospedale. Si spera che guarisca in tempo, per potersi ripresentare alle prove suppletive in programma ai primi di luglio. Per il resto la disfunzione di fondo, con le commissioni ancora ampiamente scoperte e la task force dell’Usp (Ufficio scolastico provinciale), a caccia di commissari per sostituire i rinunciatari. Metà dei 500 insegnanti che quest’anno ha dato forfeit sono stati sostituiti già ieri, oggi Antonio Zenga, il responsabile dell’Usp di via Ripamonti, garantisce che tutte le commissioni saranno complete.
Una condizione indispensabile per potere avviare la correzione delle prove scritte che, stando alle disposizioni emanate dal ministero, dovranno essere svolte alla presenza di tutti ci commissari. Resta tuttavia il fatto che è mancata l’occasione di discutere e concordare i criteri di lavoro. Operazione che si dovrebbe svolgere durante la riunione preliminare che in troppi casi è andata semideserta per le eccessive assenze, magari degli stessi presidenti (come è noto ne sono mancati trentacinque e settanta commissioni hanno dovuto cominciare a lavorare senza la necessaria programmazione dei lavori). E adesso parte la resa dei conti per i rinunciatari che a uno a uno riceveranno la visita di un medico fiscale che dovrà verificare se sussistono i motivi per «andare in malattia».
Un controllo che per quanto riguarda i trentacinque presidenti verrà disposto da Antonio Zenga, mentre per i commissari dovrà provvedere il dirigente scolastico della scuola dove ciascun commissario doveva prestare servizio come esaminatore.
Per oggi intanto è in programma la seconda prova scritta che varia a seconda degli indirizzi di studio. La terza prova invece si svolgerà lunedì della prossima settimana sulla base di test o attività individuate scuola per scuola. Ancora qualche giorno di sosta per la correzione delle prove, quindi il via ai colloqui. Tenendo conto che ogni presidente e spesso alcuni commissari esterni, impegnati su due commissioni, possono avere un massimo di settanta candidati da esaminare. I primi verdetti finali non potranno arrivare insomma che ai primi giorni di luglio.