Si sfidano le scuole romane di musica

Un fine settimana intenso, quello di Villa Celimontana. Questa sera il suggestivo spazio di piazza della Navicella ospiterà l’Antonio Faraò Trio (ingresso 5 euro, ridotto 4 euro), formato da uno dei pianisti jazz tra i più interessanti della nuova generazione, Faraò, con Martin Gjakonovsky (contrabasso) e Dejan Terzic (batteria).
Ascoltando Antonio Faraò - che vanta nel curriculum anche una collaborazione con Mina - tornano all’orecchio la musicalità di Bill Evans, i ritmi e i suoni di John Williams.
A Celimontana presenta l’ultimo progetto, «Encore», disco in cui la perfetta intesa del trio unisce con sapiente armonia momenti lirici e improvvisazioni, allegria e suggestioni malinconiche. Con questo album, Antonio Faraò conferma la sua indole di front-man ispirato e creativo, sempre capace di coniugare improvvisazione e tradizione con equilibrio.
Da domani a mercoledì, invece, la cornice della villa che nel Cinquecento fu voluta dalla famiglia Mattei ospiterà il Premio Palazzo Valentini (ingresso 5 euro, ridotto 4 euro), ovvero la parte del Festival Celimontana Jazz riservata ai talenti emergenti provenienti dalle scuole romane di musica.
La giuria, composta da critici esperti e musicisti jazz, valuterà le nuove star del panorama musicale romano e i vincitori, premiati dal direttore artistico Giampiero Rubei con una targa offerta dalla Provincia, avranno poi la possibilità di esibirsi nella prossima edizione del festival e in altri palchi storici come l’Alexanderplatz Jazz Club. In giuria, con Rubei, Giancarlo Riccio, Rosario Giuliani, Salvatore Bonafede, Fabrizio Bosso, Pippo Matino, Cinzia Spata. Domani saranno le Infiltrazioni sonore della Saint Louis Music School ad aprire la competizione (Federica Zammarchi voce, Federico Stanghellini chitarra, Guerino Dondolone contrabbasso, Luca D’Epiro batteria). Poi il Raffaele Ferrari Quartet (Raffaele Ferrari piano, Vito Strano violoncello, Guerino Rondolone contrabbasso, Claudio Sbrolli batteria). Martedì si confronteranno il Francesco Diodati Quintet (Francesco Diodati chitarra, Daniele Di Majo sax, Antonello Sorrentino tromba, Marco Piccirillo contrabbasso); dalla Scuola Popolare di Musica di Testaccio lo Stefano Diotalevi e Dario Vero Quartet (Stefano Diotalevi piano, Dario Vero chitarra, Stefano Sasselli contrabbasso, Fabrizio Rota batteria). Mercoledì spetterà mettersi alla prova al Laboratorio improvvisazione 2 Nicoletti (Giulia Villari, Elio Lombardozzi, Francesco Snoriguzzi, Adolfo Marino, Donato Dodaro, Arrivo Pallavicini, Enrico Morello, Carlo Pietrosanto, Federico Pascucci); al Marta Capponi Quintet (Marta Capponi voce, Lorenzo Colombini pianoforte, Marco Bovini chitarra, Riccardo Gola contrabbasso, Emiliano Caroselli batteria).