Si spara in testa nella caserma dei carabinieri

Per chiudere un’esistenza che ormai per lui era insopportabile, ha scelto una caserma. Quella dei carabinieri di viale Umbria, a Milano. Così ieri mattina un anziano, gravemente ammalato, si è tolto la vita sparandosi alla testa davanti al corpo di guardia della caserma del suo quartiere. Antonio Z., pensionato di 83 anni, non avrebbe deciso il posto per qualche motivo particolare: dalle tre lettere che aveva con sé, infatti, si evincerebbe solo la volontà di risparmiare ai famigliari «almeno il trauma del ritrovamento» del corpo senza vita. «Non sappiamo cosa sia scattato nella sua mente - ha detto un ufficiale dell’Arma -, crediamo però che abbia scelto il posto per essere sicuro che le lettere che aveva con sé finissero in tempi brevi alla sua famiglia e per evitare ai parenti il trauma della vista del cadavere». Il pensionato, ex piccolo imprenditore nel settore dell'abbigliamento, aveva addosso due scritti indirizzati alla moglie e alle figlie, e una per i carabinieri, dove chiedeva di rintracciare e avvisare i parenti dopo la sua morte. «Chiedo scusa a tutti» e «non ce la faccio più», avrebbe scritto nei suoi ultimi messaggi giustificando il suo gesto, quindi, con l'insopportabile sofferenza per un male incurabile. Il fatto è accaduto alle 10.35, nel giardino antistante l'ingresso, appena oltre la recinzione della caserma, un grande edificio di quattro piani. Antonio Z. è entrato nel giardino, ha estratto la pistola e, senza dire nulla e senza attirare l'attenzione di nessuno, si è sparato con la sua semiautomatica calibro 7.65, regolarmente detenuta. Un colpo alla tempia, che non gli ha lasciato scampo.