Si trascina con monotonia la storia tra i mandriani gay

Se i due mandriani di Brokeback Mountain (Montagna dalla schiena spezzata) tradissero le mogli con altre donne, anziché fra loro, il film di Ang Lee sarebbe passato sotto silenzio, come uno dei tanti che rappattumano spunti di film precedenti: in questo caso si recupera la trama di Lo stesso giorno, il prossimo anno di Robert Mulligan (1978) inserendola sullo sfondo dgli Spostati di Huston (1961). E infatti la vicenda omoerotica comincia nel 1963 e si trascina, ripetitiva dunque monotona, quattro volte l’anno per quattro decenni, durante i quali due poveracci - tale il rango dei mandriani nella società statunitense -, con la scusa di andare a pesca, vivono la loro passione. Non è poi nemmeno una novità che la sodomia cavalchi. Già nella versione integrale di Fiume rosso di Hawks (1948) - che gli italiani ignorano, ma che i critici italiani dovrebbero conoscere - l’attrazione del cow-boy Montgomery Clift per il cow-boy John Ireland è netta quanto la gelosia del cow-boy John Wayne per il primo. A differenza di Wayne, Jake Gyllenhall non spara, ma prende Ledger con un vigore che ricorda Happy Together (1997), anche quello film premiato a un festival (Cannes) e di regista cinese, Wong Kar-wai
BROKEBACK MOUNTAIN di Ang Lee (Usa, 2005) con Jake Gyllenhall, Heath Ledger. 130 minuti