Si uccide lo stalker di Pescara

La polizia ha trovato morto Michele Lambiase, il 47enne che aveva sparato alla ex convivente e al suo fidanzato, ferendoli in modo grave. Il corpo era in un casolare vicino alla circonvallazione di Foggia

Foggia - Il corpo di Michele Lambiase, l’uomo di 47 anni, ricercato da alcuni giorni dopo che a Montesilvano aveva sparato all’ex convivente e al suo fidanzato in un parcheggio, è stato scoperto stamani alla periferia di Foggia nei pressi di un casolare sulla circonvallazione. Secondo le prime informazioni l’uomo si è ucciso sparandosi un colpo di pistola, con la stessa arma con cui aveva sparato alla ex convivente e al suo fidanzato. La pistola, una 7.65, e stata trovata nella sua mano sinistra. A dare l’allarme alla squadra mobile di Foggia una guardia giurata, su segnalazione di alcuni cittadini bulgari che avevano notato che tra quei ruderi alla periferia della città vi era il corpo di una persona. Lambiase è stato trovato in un piccolo locale, a faccia in giù e con un cappuccio in testa. In un primo momento si era pensato a una prostituta, visto che quella zona è frequentata solitamente da cittadine straniere clandestine.

L'arresto per stalking L’uomo era stato arrestato dai carabinieri di Silvi Marina ai primi di novembre con l’accusa di stalking, e posto ai domiciliari perché accusato di aver perseguitato la sua ex fidanzato. Il sette novembre scorso, Lambiase era fuggito dagli arresti domiciliari, dopo aver seguito la donna e il suo fidanzato sparando contro di loro alcuni colpi di pistola ferendo tutti e due. Le condizioni della donna sono ancora gravi.