«Siamo gli “ambasciatori del gas”»

I sistemi per veicoli a metano e Gpl sono in continua crescita

Ambasciatori del gas nel mondo. È questa una delle tante chiavi di lettura dell’avventura imprenditoriale di LandiRenzo, realtà leader nella produzione di componenti e sistemi per l’alimentazione di veicoli a metano e Gpl con un fatturato annuo che sfiora i 164 milioni di euro e una quota di mercato che, a livello globale, si aggira sul 25 per cento. Un’azienda saldamente legata al territorio d’origine, l’Emilia, ma con stabilimenti in mezzo mondo: dall’Olanda alla Polonia, dal Pakistan al Brasile, dalla Cina fino all’Iran, dove a gennaio è stata costituita la società LR Pars per la produzione di sistemi a metano. «La vocazione internazionale fa parte del nostro Dna fin dalle origini - esordisce Stefano Landi, amministratore delegato di LandiRenzo -; già nei primi anni ’60 l’azienda, fondata da mio padre nel 1954, iniziò a guardare oltreconfine, avviando esportazioni verso l’Europa e il Giappone».
Il passo successivo, quasi naturale, arrivò negli anni ’90, quando LandiRenzo decise di presidiare direttamente i mercati di riferimento attraverso una serie di acquisizioni o la creazione di nuove società.
«Siamo partiti dall’Olanda, che da sempre rappresenta un’area di grande interesse per il Gpl - spiega Landi - poi è stata la volta del Brasile, della Cina e degli altri Paesi». E il processo pare destinato a proseguire anche nel prossimo futuro, almeno stando ai rumors che parlano di un paio di acquisizioni da finalizzare entro l’anno. «Uno dei motivi per i quali nel giugno dell’anno scorso siamo entrati in Borsa, è stato proprio supportare la strategia di crescita, anche per linee esterne - conferma Landi - e oggi i proventi della quotazione ci permettono di pensare a nuove acquisizioni. Quali? Dove? Non sono in grado di anticiparlo, ma posso dire che guardiamo con interesse al target dei nostri concorrenti diretti, che ci permetterebbe di acquisire più rapidamente ulteriori quote di mercato». Un mercato che, oggi, vede la presenza di LandiRenzo distribuita equamente su entrambi i comparti di riferimento: la fornitura alle case automobilistiche e l’after market, cioè le trasformazioni dei veicoli a benzina. «I numeri del primo quadrimestre 2008 parlano di un fatturato diviso più o meno a metà tra i due ambiti - conclude Landi -: un dato significativo, se si pensa che solo cinque o sei anni fa il peso percentuale del primo impianto era prossimo allo zero. I motivi di questo trend? Il crescente interesse dei costruttori verso il gas e gli accordi di partnership conclusi con colossi come il gruppo Volkswagen, General Motors e Renault».