SIAMO COSÌ LIBERI DA OSPITARVI

Credo che se questi sono gli argomenti in nome dei quali si propaganda l’ateismo, la religione avrà lunga vita. Perchè, raramente, è difficile trovare tante e tali sciocchezze in poche righe.
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ricordo che tutto nasce da un numero del giornalino universitario Ergo sum che ci è sembrato blasfemo. L’abbiamo scritto e la Provincia e l’Università, secondo noi molto opportunamente, hanno tolto i contributi pubblici. Poi, si è aperto un dibattito nel quale, a differenza di quanto sostenete, è stato dato spazio a tutti. Anche a chi ci contestava pesantemente.
Perchè credo che proprio qui stia la vera libertà. E, se permettete, anche la nostra forza: nel dare sempre la parola a tutti, anche quando non si condividono le posizioni espresse. Voi, affermando il contrario di quanto è facilmente verificabile nella nostra raccolta, non rendete un buon servizio non solo alla verità, ma nemmeno alla vostra causa.
Quanto al resto: 1) il fatto che altri giornali e la tivù di Stato abbiano solidarizzato con chi ama offendere la figura di Cristo o non abbiano preso posizione, sono fatti loro. Poi, ognuno si fa un’idea. Attendo di vederli quando qualcuno se la prenderà (sbagliando) con l’Islam e con Maometto; 2) I fondi dall’Università si riferiscono a numeri arretrati e, come ha spiegato il rettore Gaetano Bignardi al nostro Giovanni Buzzatti, ma il finanziamento finisce qui; 3) Anche senza ricevere i comunicati di Ergo sum diamo regolarmente tutte le versioni di Ergo sum, offrendo ai lettori anche il loro punto di vista. Si chiama informazione. Si chiama correttezza.