Siamo filoamericani ma ci piace Hillary

Banche, società, finanziarie non vogliono gli uffici qui, gli stranieri restituiscono la caparra e fuggono. I prezzi sono crollati ma solo due piani su 52 hanno trovato inquilini. Anche per colpa di un sospetto

Antiamericani? Abbastanza, ma almeno davanti al microfono del sondaggista non troppo. Un’indagine demoscopica riservata di Ferrari Nasi & Grisantelli per il Giornale, condotta nello scorso luglio su un campione rappresentativo della popolazione adulta di 658 persone fornisce dati interessanti anche se non univoci sull’atteggiamento degli italiani nei confronti del nostro principale alleato. Alla domanda principale «Si sente più vicino agli italiani filoamericani o a quelli antiamericani?» hanno risposto filoamericano il 34,4%, mentre antiamericano si è dichiarato il 24,8%. Un corposo 28,2% ha risposto «nessuno dei due», mentre il resto degli interpellati si è diviso tra indifferenti e disinformati. I filoamericani sono in prevalenza uomini sopra i 35 anni di età, mentre le donne tendono a mostrare meno simpatia.
Colpisce un dato evidente: l’antiamericanismo cresce con l’istruzione. Tra chi ha solo la licenza elementare l’America piace al 37% e dispiace al 21,1%, mentre tra i laureati è quasi l’opposto: 35,9% contrari e 25,2% favorevoli.
A proposito di aree geografiche, curiosamente nelle cosiddette regioni rosse gli antiamericani dichiarati non raggiungono il 24%, nettamente superati dai filoamericani al 32,8%. Interessante anche notare che chi si dichiara antiamericano ammetta più spesso dei filoamericani di avere un interesse ridotto per la politica internazionale: i sentimenti ostili deriverebbero dunque da altri fattori, oppure da pregiudizio politico.
Meno sorprese dalle appartenenze politiche: si dichiarano filoamericani il 64,9% degli elettori del centrodestra, e antiamericani il 36,5% di quelli del centrosinistra, che per il 33,4% preferiscono definirsi equidistanti; ma tra i ds gli antiamericani salgono a un robusto 42,9% e addirittura al 57,4% nell’estrema sinistra. I più filoamericani non sono come si potrebbe pensare gli elettori di Forza Italia (62,8%), ma quelli di Alleanza nazionale (82,5%) seguiti dai leghisti (75,9%); l’Udc si distingue sempre, con un modesto 28,9% a fronte di un 58,3% di equidistanti (il dato più alto in assoluto).
Detto questo, solo il 19,5% degli italiani vorrebbe una politica estera più vicina all’America, mentre ben il 60,3% dice di preferirne una allineata all’asse franco-tedesco. E se fossero chiamati a scegliere per la Casa Bianca tra il segretario di Stato di Bush Condoleezza Rice e la senatrice democratica Hillary Clinton, gli italiani interpellati non avrebbero dubbi: il 57,2% è con la ex First Lady. La donna nera più potente del mondo ha solo il 21,3% di simpatizzanti.