«Siamo in guerra dal 2007: combattere e resistere»

A fronte di una sempre maggiore richiesta di qualità degli spazi abitativi, il salone Made Interni e Finiture, è il luogo in cui trovare una gamma completa di prodotti per l'architettura degli interni. Grande attenzione è posta sulle caratteristiche dei materiali e sul loro uso, agevolando l'incontro tra le imprese espositrici e i target di riferimento quali progettisti, architetti, interior designer, imprese di costruzione, contractor, responsabili di show room, che hanno la possibilità di trovare in un unico luogo le soluzioni più innovative per qualificare gli spazi dell'abitare: dalle porte ai pavimenti e rivestimenti, dalle scale ai pannelli e componenti per il design presentati dalle aziende più qualificate del comparto.
Consapevoli dell'importanza di Made expo, le aziende continuano a dare fiducia a una rassegna che dà ampio spazio a soluzioni di design e a proposte innovative e di tendenza.
Dice Silvio Santambrogio, ad della Tre P & Tre Più: «Siamo in guerra, e bisogna combattere e resistere a oltranza. Oggi il nostro settore denuncia numeri spaventosi. L'arma vincente? Secondo me l'internazionalizzazione. Mi piace evocare il vecchio grido delle grandi sfide, “Tutti per Made expo, Made expo per tutti”. Mi spiego: se la rassegna di ottobre, che sta lavorando molto per tutti noi nel tentativo di portare più imprese di costruzioni, architetti, progettisti dei Paesi in cui l'economia legata alle costruzioni e alla progettazione di edifici è in costante crescita, tutte le nostre aziende devono rispondere con altrettanto impegno. La promozione internazionale di Made expo è importante, a cominciare dagli eventi che organizza all'estero. Senza dimenticare che dopo la rassegna di ottobre, il prossimo appuntamento (Made expo è un evento biennale, ndr) cadrà nel 2015, quando tutto il mondo si concentrerà su Milano».
A preoccupare gli addetti ai lavori, tuttavia, è sempre il mercato interno. Gli operatori del settore si dividono tra pessimisti e cautamente ottimisti. «Né con gli uni né con gli altri - aggiunge Santambrogio - io sono realista. Per parlare di cose concrete bisogna tener conto di questi numeri: nel 2007 in Italia si dovevano coprire 8,5 milioni di “buchi” - cioè finestre, porte e simili - Nel 2012 i “buchi” si sono ridotti a 3,5 milioni. Per l'anno in corso si parla già di un ulteriore calo e 3,2 milioni. Indubbiamente c'è pessimismo, dovuto al fatto che quando parte un cantiere o la ristrutturazione di una casa, il tempo medio è di circa 2-3 anni. In sostanza, se si comincia a costruire oggi, i nostri prodotti saranno montati nel 2015-2016. Non vedo grandi numeri per il prossimo futuro».
Novità assoluta della rassegna, infine, sarà «Made 4 Ceramics», uno spazio che si configura non come una semplice area espositiva, ma come luogo in cui si incrociano ricerca e sviluppo e in cui le eccellenze del settore danno vita a un percorso interattivo e virtuoso per illustrare e fare emergere al meglio le caratteristiche, le applicazioni e le qualità della ceramica nel soddisfare le esigenze del mondo delle costruzioni. Spazio ai giovani talenti con la nuova edizione di «Instant house», il concorso dedicato a studenti e neolaureati in architettura, ingegneria, industrial design.