«Siamo nelle posizioni di vertice e ora pensiamo alle alleanze»

«I dati del 2007 e le stime per il 2008 ci confermano nelle posizioni di vertice della graduatoria nazionale delle fiere? Sì, ma dirò di più: a livello di margine operativo lordo, il nostro è addirittura il primo gruppo del settore».
Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera, non si nega la soddisfazione di mettere i puntini sulle «i». E, numeri alla mano, è difficile dargli torto: i trend del polo fieristico romagnolo, infatti, sono tutti positivi. Merito, soprattutto, di un calendario che si è fatto sempre più ricco, fino a comprendere un gran numero di manifestazioni leader nei rispettivi settori. «Le maggiori soddisfazioni, a livello sia di visibilità che di redditività e volume d’affari, le abbiamo da Tecnargilla, il Salone della ceramica e del laterizio - spiega Cagnoni -: un appuntamento che ha ormai vinto il testa a testa con il Ceramitech di Monaco, e che oggi si presenta come “numero 1” assoluto a livello mondiale. E mi piace citare anche il Sigep, leader europeo nel settore del gelato artigianale e della pasticceria: un evento da 80mila metri quadrati di superficie espositiva». Ma alla qualità dell’offerta, che nel corso del 2008 si arricchirà di otto nuove manifestazioni, Rimini Fiera accompagna da sempre un grande dinamismo sul fronte societario.
E insieme alle mosse preparatorie per la quotazione in Borsa, che dovrebbe partire dal 2009, il tema caldo oggi è l’ipotesi d’integrazione con la Fiera di Bologna: un'operazione che, se andasse in porto, segnerebbe la nascita di un colosso da 220 milioni di fatturato.
«Nel nostro settore la politica delle alleanze è ormai una necessità - conclude Cagnoni - per questo, dopo anni di studio, speriamo nei prossimi mesi di acquisire qualche certezza in più su questo versante. Non è facile, ma la volontà c’è: noi, al grande polo fieristico emiliano-romagnolo ci crediamo proprio».