«Siamo partiti quasi da zero ma ci sono bastate 80 ore»

«Abbiamo fatto una manovra in più o meno ottanta ore», praticamente partendo da zero se si esclude qualche particolare. Poi, la legge è stata «decisa in quattro ore, forse meno». I tempi nelle finanziarie italiane contano e il ministro dell’Economia lo sa. Aprendo la conferenza stampa dopo l’approvazione, Giulio Tremonti ha sottolineato il record di una manovra scritta in una manciata di giorni e approvata senza intoppi. La consuetudine è effettivamente quella di manovre approvate l’ultimo giorno di settembre, al termine di consigli dei ministri notturni. Questa volta i tempi, complice anche le vicende che hanno portato alle dimissioni del predecessore di Tremonti, l’ex ministro Domenico Siniscalco, i tempi si sono abbreviati. Fino a diventare un motivo di orgoglio come ha detto ieri il vicepremier.