Siamo più sicuri: crollano furti, rapine e borseggi

Il numero degli omicidi volontari scende: 586, all’inizio degli anni 90 la media era di 2mila l’anno. Sono diminuiti anche furti, borseggi e rapine: quelle in banca, nel biennio 2007-2009 sono state quasi il 25% in meno. Nel 2009 gli arresti di latitanti affiliati alla camorra sono più che raddoppiati rispetto al 2007, quando era in carica il governo Prodi. Il saldo delle catture ha segnato un +30% anche sul 2008, primo anno a guida del governo Berlusconi. Sono alcuni dei dati dell’ultimo rapporto sulla criminalità a la sicurezza in Italia 2010, curato dalla fondazione Icsa, e presentato ieri al Viminale in occasione dei festeggiamenti per i cento anni del palazzo, con il presidente della Repubblica Napolitano, il ministro dell’Interno Maroni, e molti suoi predecessori, da Pisanu, a Bianco alla Iervolino. Se alcuni risultati sono confortanti, altre cifre mostrano tendenze sociali preoccupanti. «Oggi - si legge nel rapporto - la quota di donne uccise è straordinariamente cresciuta. Supera il 25%. In Italia, quindi, oltre un quarto delle vittime è donna». C’è poi il capitolo violenze sessuali. Lombardia, Emilia e Toscana sono le tre regioni dove il trend è in crescita, ma sorprendenti sono anche i dati riguardo all’età degli autori. Sono stati 173 i ragazzini con meno di 14 anni denunciati nel 2009 per violenza sessuale, uno ogni due giorni. Il 2009 è stato l’anno del forte aumento del consumo di cocaina a Roma e a Napoli, con una localizzazione più precisa dei centri di smercio, ovvero le provincie di Varese, Brescia e Milano in Lombardia, e poi Lucca e Livorno per la Toscana, con Liguria e Emilia Romagna. Gli stranieri denunciati per immigrazione clandestina sono stati 20mila da luglio 2009 ad aprile 2010. Nel 2009 sono stati sequestrati beni alla mafia per quasi 4 miliardi di euro, con un leggero calo rispetto al 2008. Ma questo non vale per la ’ndrangheta. I beni confiscati alla mafia calabrese sono stati il triplo rispetto al 2008.