Siamo pochi: protesta anche la polizia

Se a rilanciare l’allarme sicurezza nella capitale è la polizia, il segno non è dei più rassicuranti. Eppure gli agenti romani oggi, dalle 8 alle 12, manifesteranno di fronte al Viminale e alla questura per sollevare l’attenzione, anche con un volantinaggio, sulle «gravi carenze tecniche operative della sicurezza cittadina». A cordinare la protesta, la segreteria provinciale di Roma della Consap, il sindacato di polizia che nel suo comunicato non fa giri di parole. «Roma - spiegano i segretari provinciali della Consap di Roma Francesco Paolo Russo e Giulio Incoronato - sta vivendo un’involuzione dal punto di vista della sicurezza senza precedenti: come poliziotti sentiamo il dovere civile di denunciare questa situazione. Quasi tutti i commissariati non sono in grado di far uscire l’auto-radio, al reparto volanti è stato raggiunto il minimo storico di pattuglie in uscita, la benzina scarseggia, i mezzi in riparazione sono di gran lunga superiori a quelli efficienti». E di certo non ha aiutato a migliorare il quadro di una situazione ad alto rischio, ricorda il Consap, «il taglio di spese per la sicurezza deciso dal governo, che ha sottratto decine di milioni di euro di risorse economiche al settore sicurezza avviando una soppressione di uffici senza precedenti». Così ecco il volantinaggio. Solo il primo passo, concludono i due sindacalisti della polizia - di una campagna di sensibilizzazione più vasta: «Dopo Viminale e questura - ammoniscono Incoronato e Russo - sarà la volta dei commissariati romani in cui la carenza di uomini e mezzi viene pesantemente avvertita dai cittadini ancor più che nelle aree del centro storico».