«Siamo tornati indietro di decenni Esserci oggi è un dovere morale»

Onorevole Sandro Bondi, cosa significa andare a San Pietro per questo Angelus?
«Vuol dire dimostrare che c’è ancora un’Italia che sa pensare e sa rispettare, che sa capire, che sa confrontarsi».
I critici dicono che «la chiamata» del cardinal Ruini è un invito politico. Cosa risponde?
«Esserci è un fatto morale e culturale. Andremo per pregare, ma l’appello è rivolto a cattolici e non cattolici, a chi vuole dimostrare solidarietà al Santo Padre. Quanto è avvenuto alla Sapienza ha riportato l’Italia indietro di decenni, nel rapporto tra Stato e Chiesa e tra laici e credenti, quando è questa invece la vera sfida».
Quale?
«La comprensione e la collaborazione tra laici e cattolici all’insegna dei valori della pace, della giustizia e della libertà».
Molti cattolici del Pd non sono d’accordo sulla solidarietà in piazza San Pietro.
«Mi chiedo in quale chiesa si riconoscono. E lo dico come cattolico che ha militato nel Pci. Per Gramsci e Berlinguer il rapporto con il mondo cattolico era un tema centrale».
Ora non vede niente di simile?
«Oggi una parte della sinistra che ha rinnegato a parole l’ideologia comunista, ha finito per far propria una cultura radicale laicista e anticlericale. È un problema serio per l’identità del Partito Democratico».
Come ha vissuto la «rinuncia» del Papa alla Sapienza?
«Con grande sofferenza, è una rinuncia che ci ha messi di fronte al vuoto morale e culturale in cui siamo precipitati. Solo nell’Italia di Prodi possono succedere queste cose».\