"Siamo il Wimbledon della risata ma ci sbattono contro un’Isola"

Da lunedì su Canale 5 tornano Bisio e Incontrada con la banda di comici più matta della televisione. New entry Bertolino e Finocchiaro. "Il sogno? Avere sul palco Albanese e Corrado Guzzanti"

Milano - Orgoglio, passione, e persino quella gola secca per l’emozione che ti prende prima di entrare in palcoscenico. Claudio Bisio («mi è tornata la voglia di fare teatro») e Vanessa Incontrada lo hanno fatto sapere ieri, presentando la nuova stagione di Zelig, in arrivo su Canale 5 lunedì prossimo, in prima serata: loro si sentono esattamente come alla prima volta. Insomma, se del sano thrilling c'è, in questo nuovo giro dell'infallibile compagnia da cabaret, è per i seguenti ingredienti: la gente che riempie il Teatro Arcimboldi (prime 7 puntate già sold out, la scorsa edizione raccolse 55.000 spettatori), la tradizione da difendere, le novità e quel misto di consapevolezza e responsabilità di essere nel mondo della comicità - parola dei guru di Zelig, Gino e Michele - «ciò che Wimbledon è per i tennisti: chi vuole far ridere sull'erba, deve venire qui». Però, poi, tra una battuta e l'altra spunta qualche altra verità: il nuovo Zelig, quest'anno, si sposta al lunedì. I cinefili parafraserebbero così: un lunedì da leoni. Gino e Michele, che amano il calcio solo un po' meno del cabaret, scelgono invece l'espressione più popolare: «È un girone da champions league». E non solo per i soliti naufraghi della solita Isola: tra fiction e Gad Lerner, lotta dura sarà. «La verità - spiega Gino - è che Paperissima ci ha spostato dal venerdì. Ma chi vive di tv sa che contro Ricci le guerre non si fanno. Se vogliamo, è anche una regola d'anzianità: il suo show è più vecchio del nostro». La spiegazione ufficiale giunge invece dal direttore di rete Massimo Donelli: «Il venerdì è una serata più familiare, i bambini possono andare a letto più tardi non dovendo andare a scuola il giorno dopo, e Paperissima è fatta su misura per loro. Anche Zelig piace alle famiglie, ma il suo target principale è dagli adolescenti in su».

Zelig, è comunque il messaggio generale, ha le spalle ben larghe ed è per questo che non ha paure di sorta: «Le aspettative di share? - conclude Donelli - Non le dico, anche perché superano sempre le nostre previsioni». Ottimismo della volontà, che è poi lo stesso esibito da Michele: «Siamo alla dodicesima edizione, la sesta in prima serata, la quinta con Claudio e Vanessa. Siamo il varietà comico più visto e seguito, anzi forse siamo il varietà di maggior successo di sempre, nessuno ha avuto la nostra continuità. E nella continuità sappiamo cambiare, fedeli al nome camaleontico che ci siamo dati: rispetto a due edizioni fa 15 comici su 20 sono cambiati». Infine, una stoccata attesa un anno intero, esattamente da quella famosa scena madre dell'allora assessore milanese alla Cultura Vittorio Sgarbi: «Lo scorso anno Sgarbi voleva sfrattarci? Bene, hanno sfrattato lui». Della serie: non farle girare a un comico. Nella nuova scenografia «astratta» (una cupola gigantesca al centro del palco, dalla quale spunterà la band di Roy Paci e Aretuska, pannelli laterali «incerottati», una panchina tra il postmoderno e i Flintstones nell'angolo) si muoveranno vecchi e nuovi affiliati di casa Zelig. Tra i secondi, le «star» Enrico Bertolino (nella prima puntata, uno sketch satirico sul caso Alitalia) e Angela Finocchiaro, e alcune valide promesse: il gruppo lucano «la Ricotta» (parodie dei corsi di inglese), gli Slapsus (gag sul nuoto sincronizzato), Giovanni Vernia (il discotecaro invasato e beota). Tra i fedelissimi, Teresa Mannino, Leonardo Manera, Franco Neri, Katia & Valeria, Raul Cremona, Paolo Migone e via ridendo. Non mancheranno gli ospiti d'onore: nella seconda puntata, la campionessa di nuoto Federica Pellegrini (è attesa a Zelig in costume e cuffia. «L'unica ragazza che apparirà in costume in tanti anni di Zelig, perché da noi non ci saranno mai le zelighine», rivendica Michele) e, più avanti, Aldo, Giovanni e Giacomo. Infine, l'outing di Gino: «Cosa manca ancora a Zelig? Due sogni nel cassetto: Antonio Albanese e Corrado Guzzanti, ma è difficile convincerli».