Siani esporta la comicità napoletana

Dalla curva del San Paolo al Gran Teatro. Per tutti, lo spettacolo dei record di Alessandro Siani che nel maggio 2007 incantò 25mila spettatori assiepati nello stadio partenopeo per poi replicare un mese sold out all’Augusteo di Napoli, stasera sbarca nella capitale con le debite variazioni. Aggiornamenti indispensabili per la nuova scena teatrale e una soluzione registica rinnovata a cura di Mimmo Esposito. Anche il titolo è cambiato, Per tutti Revolution, una rivoluzione copernicana di matrice farsesca che non deluderà i fan dell’attore, anche autore dei testi insieme con Francesco Albanese. «Si tratta di uno show completo con tanto di musiche, cantante e corpo di ballo. La tournée è partita a novembre e dopo Napoli abbiamo espugnato Milano e Torino. Nonostante le nevicate e il gran freddo, sono felice di come la platea nordica ha risposto alla mia comicità. All’inizio ero preoccupato, ora penso solo a scaldare i motori per Roma».
Parlantina e tempi comici sono le qualità che corroborano i monologhi caustici di Siani; invettive che ruotano a 360 gradi su tv, costume e attualità: dagli apologhi sulla svalutazione dell’euro all’imitazione di Gigi D’Alessio fino alle parodie su Gesù con gli apostoli nell’ultima cena.
Idolo dei giovani che in questi anni non hanno bucato gli appuntamenti televisivi con i programmi di Rai2 Bulldozer e Tribbù, Alessandro Siani - all’anagrafe Alessandro Esposito («cognome inflazionato dalle mie parti, l’ho cambiato perché una volta ho recitato con altri otto Esposito: sembravamo la famiglia Bradford») - è noto al grande pubblico per aver girato Natale a New York e Natale in crociera. Premio rivelazione per il film «Ti lascio perché ti amo troppo Siani ha pure bissato sul set del regista Martinotti girando con la Canalis La seconda volta non si scorda mai.
«Il mio sogno? Inaugurare il filone delle cinepastiere, me ne occuperò una volta finita questa tournée» annuncia Siani che degli spettacoli live adora il fattore sorpresa. «Mi piace improvvisare, andare a braccio, stuzzicare la platea con argomenti che fanno ridere tutti, da Caserta a Milano. Perché anche al nord ci sono i parcheggiatori abusivi, sapete? I più fantasiosi sono i napoletani che raddoppiano la tariffa a chi parcheggia l’auto, ma resta a bordo: guardare l’auto più il passeggero può essere davvero impegnativo» sospira l’attore, che tra Troisi, De Filippo e Viviani rimane sospeso: «Eduardo è la poesia, Trosi il sentimento. Direi che sono figlio di tutti e tre, e speriamo che mammà non si offenda».