Dal sicario della Harding al fioretto di Onishchenko E lo scandalo della boxe fece piangere Nardiello

Scandali, intrighi e gialli olimpici: tra i precedenti basti ricordare tre casi su tutti. Quello di tanya Harding, la pattinatrice americana che fece azzoppare con una spranga la rivale Nancy Kerrigan per prendere il suo posto a Lillehammer ’94. Poi quello del pugile sudcoreano Park Si-Hun spinto all’oro nell’88 dai giudici con un paio di verdetti scandalosi (anche contro l’azzurro Nardiello). E infine il pentatleta russo Onishchenko che a Montreal ’76 truccò il fioretto con un congegno elettrico nell’impugnatura.