Siccità, stato di crisi al Nord Ma l’estate sarà sopportabile

La protezione civile: «L’acqua potabile non mancherà»

I climatologi frenano. Con l’arrivo di un po’ di pioggia le previsioni a medio termine non sono più catastrofiche. Avremo un’estate lunga e calda ma non eccezionale, con temperature regolari nonostante l’inverno scorso sia stato il più caldo negli ultimi duecento anni. Le precipitazioni, però, saranno al di sotto della norma e così non si potrà recuperare il deficit di acqua degli ultimi otto mesi. Di conseguenza, è prevedibile che il governo, venerdì, proclamerà lo stato di crisi per tutto il centro Nord, Marche comprese. E che, quindi, saranno i commissari regionali a «regolare i rubinetti» per l’agricoltura, per l’industria e, in qualche caso, anche per i cittadini. È questo in sintesi il risultato dell’incontro di ieri, voluto dalla Protezione civile con regioni ed enti interessati per fare il punto sulla siccità. Un lungo pomeriggio dove gli esperti hanno snocciolato cifre e richieste specifiche. Dove è emerso che sono soprattutto il Nord e il Centro ad aver bisogno di una razionalizzazione delle risorse idriche a breve termine. I bacini di Adige, Arno e Tevere sono a secco come se fosse agosto. Anche il lago Maggiore è ai minimi storici, poiché ha già fornito molta acqua alle risaie. Caso ancora più grave quello del fiume Po, dove si coltiva un terzo dell’agroalimentare nazionale, cioè metà della frutta di stagione e la quasi la totalità del riso italiano. Il deficit di precipitazioni accumulato negli ultimi 8 mesi è compreso tra il 10 e il 50%. Ma Guido Bertolaso, il capo del dipartimento della Protezione civile, ha spiegato che i consorzi di bacino si sono dichiarati disponibili a un risparmio dell’8% del prelievo di acqua dal bacino del Po, che significa non consumare 130 milioni di metri cubi d’acqua rispetto al 2006. «Il risparmio - ha spiegato - consentirà a Terna di programmare un approvvigionamento di energia elettrica per l’estate che può essere gestito in regime abbastanza ordinario». Anche l’acqua per i privati non mancherà. «Escludiamo nel modo più assoluto la scarsità di acqua potabile - ha spiegato Bertolaso - e in futuro potrebbe scarseggiare a livello episodico solo in qualche realtà locale che verrebbe aiutata con cisterne, depuratori, idrovore». Insomma, rassicura Bertolaso, quella del 2007 «sarà un’estate con alcuni disagi, ma senza situazioni drammatiche».