Sicilia, il coordinatore del Pd: "Non mi ricandido"

Francantonio Genovese annuncia all’Assemblea costituente del partito la sua decisione di abbandonare la segreteria al prossimo congresso. All’indomani del flop elettorale alle Politiche e alle Regionali in tanti ne avevano chiesto la testa<br />

Palermo - All’indomani dell’election day di aprile in tanti, nel suo stesso partito, ne avevano invocato la testa. Troppo pesante la scottatura del flop elettorale in Sicilia, flop doppio per i risultati delle Politiche e per la sconfitta della candidata alla presidenza della Regione, Anna Finocchiaro; troppo cocente la rabbia di esponenti storici dei partiti di riferimento del Pd “sacrificati”, nelle liste bloccate compliate a Roma, per dare spazio a portavoce e futuri onorevoli per forza che magari in Sicilia non avevano mai messo piede. Ma lui, Francantonio Genovese, coordinatore regionale del partito di Veltroni, aveva sempre fatto orecchie da mercante di fronte alle reiterate richieste di dimissioni. Adesso, però, ha deciso di mollare. E così, a meno di nuovi colpi di scena, non si ricandiderà alla segreteria regionale del Pd.

L’annuncio. La decisione dell’attuale coordinatore regionale di rinunciare alla corsa per la leadership del partito di Veltroni in Sicilia è arrivata nell’ambito dell’Assemblea costituente del partito, che si è svolta a Palermo: “Non ho intenzione – ha precisato Genovese – di ricandidarmi alla segreteria regionale. Voglio svolgere il congresso tra la fine di febbraio e i primi di marzo del 2009, ovvero in una data precedente a quella ancora solo ipotizzata per il congresso nazionale del Pd”.

Chi è Genovese. Francantonio Genovese, ex esponente della Margherita, è un “figlio d’arte” della politica. Lo zio materno era il pluriministro democristiano Nino Gullotti, il padre, Luigi, senatore, sempre della Dc. Eletto sindaco di Messina nel 2005, Genovese è stato costretto a lasciare l’incarico nell’autunno dello scorso anno, quando il Tar ha annullato l’esito delle elezioni nella città dello Stretto e di conseguenza anche la sua elezione a primo cittadino. Un terremoto. Anche perché proprio in quel momento Genovese correva per la leadership regionale del Pd, poi conquistata con le primarie. Dopo la disfatta elettorale la sua gestione è stata più volte contestata all’interno del partito. Adesso l’annuncio del prossimo addio.