Sicilia, Lombardo: "Maggioranza dissolta"

&quot;Con la bocciatura del Dpef in aula di una parte del Pdl, nei giorni scorsi c’è stata la dissoluzione della maggioranza&quot;. Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo<br />

Palermo - "Con la bocciatura del Dpef in aula di una parte del Pdl, nei giorni scorsi c’è stata la dissoluzione della maggioranza". Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo intervenendo in aula a Palazzo dei Normanni dopo avere annunciato la remissione delle deleghe dell’assessore Gaetano Armao. Nel suo intervento, Lombardo ha poi parlato degli incontri avuti ieri con le parti sociali a Palazzo d’Orleans: "I trenta rappresentanti - ha detto - sono venuti a esprimerci il loro punto di vista dei commercianti, degli agricoltori, della coopoerazione, hanno trovato un interlocutore sempre attento. Ci hanno espresso il rammarico per le liti e le beghe, l’instabilità, hanno annunciato la loro contrarietà a elezioni anticipate e ci hanno incitato ad andare avanti lungo la strada che abbiamo intrapreso lungo un processo di riforme perchè questo governo regionale torni a essere promotore in Sicilia dello sviluppo".

Pd: "Maggioranza in crisi" "Il gruppo Pd all’Ars ribadisce che la crisi dell’alleanza di centrodestra che ha sostenuto Raffaele Lombardo ha ormai raggiunto l’epilogo", ma il Pd si dice "pronto a fare la sua parte per realizzare le riforme necessarie a cambiare la Sicilia". È quanto si legge in una nota del gruppo del Partito democratico all’Ars, che si è riunito oggi alla presenza del capogruppo Antonello Cracolici, del segretario regionale Giuseppe Lupo e di Filippo Penati, coordinatore della segreteria politica di Pierluigi Bersani. Nel documento, approvato all’unanimità, si osserva che "dopo 18 mesi la Sicilia mostra i segni del fallimento di questa coalizione e la Regione non può continuare a galleggiare nel pantano di una politica che non è in grado di dare speranze e soluzioni ai problemi gravi dell’Isola. Sancire il fallimento della maggioranza è condizione essenziale per verificare la possibilità di aprire una stagione delle riforme su punti essenziali".