In Sicilia il maggior investimento russo in Italia

da Milano

Con un biglietto d’ingresso da 1,3 miliardi di euro i russi di Lukoil entrano nel Mediterraneo grazie alla partnership con Erg che prevede di investire questa nuova liquidità per crescere nelle sue aree di business. Un accordo che riceve l’apprezzamento del sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso e, a caldo, anche della Borsa dove il titolo del gruppo italiano in mattinata corre di oltre il 3% (stemperato, al termine di una seduta nervosa, in un freddo -0,03% a 15,32 euro). L’operazione, messa a punto con la consulenza di Rothschild e di Credit Suisse, riguarda la raffineria Isab di Priolo (Siracusa) che verrà conferita a una newco: inizialmente Lukoil ne controllerà il 49% (investendo 1,34 miliardi) ma Erg ha un’opzione put che potrà esercitare a partire dal perfezionamento dell’operazione e il controvalore del 100% degli asset conferiti è di 2,7 miliardi.«Ben superiore a quello che è il valore implicito oggi»- ha spiegato Alessandro Garrone, amministratore delegato del gruppo presentando l’operazione e precisando che, viceversa, ai russi non è stata riconosciuta nessuna opzione call.
Per ora Garrone non ha progetti di acquisizione «pronti per essere portati a compimento» e questa liquidità rappresenta soprattutto «una maggior flessibilità finanziaria per sostenere la crescita nelle nostre aree di business». Per ora il manager conferma le strategie per il 2008-2010 presentate a metà maggio (con investimenti per oltre 2 miliardi di euro dedicati per oltre il 60% alla produzione di energia elettrica da fonti termoelettriche rinnovabili) ma anticipa che nei prossimi mesi verrà studiato un piano di sviluppo per dare impiego a quella cassa.
La nuova società sarà gestita dai due azionisti sulla base di patti parasociali che prevedono un governo paritetico e, sottolinea Erg in una nota, i due partner hanno «l’obiettivo di un ulteriore sviluppo e potenziamento dell’impianto di raffinazione». Un aspetto sottolineato e apprezzato da Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia: «La partnership con Lukoil avrà anche un forte impatto sull’economia dell’Isola in termini di opportunità di sviluppo internazionali» ricordando che «in questi anni il gruppo Erg è stato il principale investitore industriale in Sicilia». È «il più grande investimento russo in Italia - ha commentato il sotto segretario Urso - che consentirà di rafforzare la partnership tra i due Paesi non solo a livello commerciale ma anche industriale, trasformando la Sicilia in una piattaforma tecnologica ed energetica del Mediterraneo».