Sicilia, manca l'acqua. Stagione turistica a rischio

Il governatore Cuffaro ha già convocato tutti i sindaci delle isole minori (Eolie, Egadi, Pantelleria, Ustica, Lampedusa e Linosa) per fare il punto della situazione: "Il ministero ha stanziato solo 1 milione e 200mila litri d'acqua. Ne servono 2 milioni" 

Palermo - Stagione estiva a rischio per mancanza d’acqua per le Eolie, Ustica, Egadi, Pantelleria, Lampedusa e Linosa. A lanciare l’allarme è l’ufficio delle isole minori della presidenza della regione Sicilia, che per affrontare la questione ha convocato i sindaci il prossimo 27 giugno a palazzo d’Orléans. "La situazione - sottolinea Giuseppe Giunta, dirigente responsabile dell’ufficio - potrebbe diventare insostenibile. Il ministero della Difesa, per quest’anno, ha fornito un milione e 200mila metri cubi di acqua, a fronte di un fabbisogno, per tutte le isole minori della Sicilia, di due milioni di metri cubi di acqua. All’appello mancano 800mila metri cubi di acqua. Questo significa che già nei primi giorni di agosto, se non interverranno novità, le isole minori dovranno chiudere bottega. Il rischio è che venga compromessa la stagione estiva in luoghi la cui economia è principalmente basata sul turismo".

Stagione turistica a rischio Nelle isole minori il rifornimento di acqua è assicurato da un servizio di navi cisterna. Le risorse finanziarie sono approntate dallo Stato, attraverso il ministero della Difesa. "Già all’inizio dell’anno - sottolinea il presidente della regione Sicilia, Salvatore Cuffaro - abbiamo chiesto al governo nazionale di risolvere questo problema. Abbiamo anche invitato Roma a non lasciare nell’incertezza i tanti operatori economici che lavorano nelle isole minori. Gente che ancora non sa se avrà a disposizione l’acqua da agosto in poi. Gli imprenditori, infatti, già lamentano di non aver potuto programmare correttamente la stagione estiva a causa di questa condizione d’incertezza. Adesso giunge la notizia di un possibile blocco della stagione estiva per tutte le isole minori della Sicilia. Un’eventualità che noi ci auguriamo venga scongiurata. Ma se ciò dovesse verificarsi il governo Prodi si assumerà tutta la responsabilità degli eventuali danni provocati alle popolazioni di questi luoghi".