Sicilia, il Pdl fa il pieno in tutte le province e conquista Catania, Siracusa e Messina

In Sicilia il centrodestra ha
fatto l’<em>en plein</em>, conquistando tutte e otto le Province dove si
è votato, comprese le roccaforti &quot;rosse&quot; di Enna,
Caltanissetta e Siracusa. Il centrodestra si conferma anche nei Comuni. La Loggia: &quot;Premiato il nostro essere vicini ai bisogni dei sicilianii&quot;

Palermo - In Sicilia il centrodestra ha fatto l’en plein, conquistando tutte e otto le Province dove si è votato, comprese le roccaforti "rosse" di Enna, Caltanissetta e Siracusa. A scrutinio concluso, i candidati di centrodestra, con Pdl-Udc e Mpa, hanno ottenuto vittorie schiaccianti sugli avversari, in alcuni casi ben oltre il 70%.

Vittorie schiaccianti alle provinciali A Palermo il candidato del centrodestra Giovanni Avanti ha avuto il 72,30% contro il 27,70% di Franco Piro (centrosinistra). A Catania Giuseppe Castiglione (Pdl-Udc-Mpa) il 77,62% rispetto al 18,6% di Salvatore Leotta (Pd-Pdci e Idv). A Messina ha vinto col 76,01 Nanni Ricevuto (Pdl-Udc-Mpa) con l’avversario principale, Paolo Siracusano (Pd-Idv e partito socialista) a quota 21,49%. A Trapani Mimmo Turano (Pdl-Mpa-Udc) ha conquistato il 65,79% contro il 30,78% di Camillo Oddo (Pd-Idv), mentre ad Agrigento Eugenio D’Orsi ha vinto con il 67,88% (Giandomenico Vivacqua il 14,89%). A Siracusa Nicola Bono (centrodestra) ha chiuso a quota 68,55% rispetto al 31,45% di Giuseppe Zappulla. Giuseppe Monaco (Pdl-Udc-Mpa) ha vinto a Enna col 53,87% (Angelo Muratore del centrosinistra 41,73%) e Giuseppe Federico a Caltanissetta con il 63,50% (Salvatore Messana di Pd-Idv a quota 29,82%).

I dati delle comunali Il centrodestra stravince nei tre comuni capoluogo Catania, Messina e Siracusa. Al voto sono andati 147 comuni, 40 dei quali con oltre 10 mila abitanti e di questi (quando mancano i definitivi di due comuni) 23 vanno al ballottaggio del 29 e 30 giugno e 12 se li è aggiudicati al primo turno il centrodestra (a Taormina il neo sindaco Mauro Passalacqua era sostenuto da sette liste civiche). Per i comuni capoluogo, a Messina Giuseppe Buzzanca (Pdl e Udc e altre nove liste), già sindaco nel 2003 quando fu costretto a dimettersi per le accuse di peculato d’uso (fu poi condannato per avere usato l’auto blu per viaggi privati) ha tredici punti di vantaggio sul principale avversario, il candidato del centrosinistra e segretario regionale del Pd Francantonio Genovese; quando sono state scrutinate 157 sezioni su 254, Buzzanca è a quota 51,37%. Il nuovo sindaco di Siracusa è Roberto Visentin, sostenuto da Pdl-Udc e Mpa (56,6%). A Catania passa al primo turno Raffaele Stancanelli (Pdl-Udc e Mpa) con oltre il 54% (309 sezioni su 335). "Sono soddisfatto - ha commentato a caldo Stancanelli - spero di essere all’altezza del mio compito".

La Loggia: "Successo straordinario" "Il risultato delle amministrative in Sicilia è un successo straordinario del centrodestra ed una disfatta clamorosa per il Pd e per la sinistra", afferma Enrico La Loggia, vice presidente del gruppo del Pdl della Camera. "I cittadini - aggiunge - hanno premiato la serietà dei nostri candidati e dei nostri programmi e del nostro essere vicini ai bisogni dei siciliani".

Schifani: "Il Paese è cambiato" La vittoria del Pdl in Sicilia conferma che nel Paese "è cambiato il vento e in profondità": così il presidente del Senato Renato Schifani. Commentando l’esito del voto amministrativo nella sua terra, Schifani aggiunge che "questa vittoria è un segnale per il governo perché spiega che quando anche in province tradizionalmente rosse come Enna o Caltanissetta si raggiunge un successo elettorale così strepitosò ciò è un segnale politico che va oltre i confini della Sicilia".

Matteoli: "Premiata la coalizione" "È stata una vittoria strepitosa che premia la coalizione di centrodestra, i candidati e vorrei aggiungere anche il governo che evidentemente è stato apprezzato nei suoi primi passi": è il commento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero MAtteoli, al voto amministrativo di ieri in Sicilia. "I siciliani - ha detto Matteoli - assegnano al centrodestra ancora maggiore responsabilità rispetto al passato e questo è, al tempo stesso, un onore ed un onere. Dopo aver vinto alle politiche ed alle regionali, ora arriva un’affermazione completa alle provinciali ed alle comunali che impone agli eletti e a tutta la coalizione di dare risposte convincenti agli elettori avendo sempre presente l’interesse generale dei siciliani".

Cuffaro: "In Sicilia l'Udc è indispensabile"  "I dati delle consultazioni sanciscono un risultato importante per l’Udc che si attesta in Sicilia oltre il 20% e si conferma forza determinante per il centrodestra nell’isola". Lo afferma il vice segretario nazionale dell’Udc, Salvatore Cuffaro. "Il risultato - aggiunge - dimostra il nostro radicamento nel territorio". Rispetto al risultato di Agrigento, dove l’Udc si è attestato al 14,89% con una flessione di circa sei punti rispetto le precedenti consultazioni provinciali, Cuffaro dice: "Nel 2003 non esisteva il Mpa, dove sono confluiti molti amici dell’Udc, inoltre il territorio di Agrigento non esprime assessori regionali dell’Udc".