Sicurezza: 116 arresti in poche ore

È stato un fine settimana duro e faticoso, ma anche ricco di soddisfazioni e risultati incoraggianti quello che ha visto come protagonisti a tutto tondo 3mila carabinieri di Roma e provincia. Impegnati, a partire dall’alba di venerdì scorso, in un imponente servizio straordinario di contrasto alla criminalità. Il bilancio è di quelli che strappano applausi spontanei: 116 persone arrestate, di cui 6 minori, e 260 denunciate, 2 delle quali sempre con meno di 18 anni. Altrettanto impressionante il quantitativo di droga sequestrata, pari a circa 10 chilogrammi.
I soggetti finiti in manette sono stati ritenuti responsabili di uno spettro ampio e variegato di reati: si parla infatti di scippi, rapine, borseggi e spaccio di stupefacenti. Oltre il 50 per cento sono stranieri e per alcuni di loro, privi di permesso di soggiorno, sono state avviate le procedure per l’espulsione. Ma il lavoro dei carabinieri non si è fermato qui: a essere intensificati sono stati anche i controlli di furgoni e mezzi pesanti e dei veicoli in circolazione di notte. Più di 2mila le persone fermate alla guida, 350 le contravvenzioni, 262 i veicoli perquisiti. Le patenti ritirate sono state 130, di cui 94 per guida sotto l’effetto di stupefacenti ed alcol. I controlli si sono estesi agli esercizi commerciali: hanno toccato quota 613 quelli «visitati» dai carabinieri tra ristoranti, bar, alberghi, affittacamere, call center, internet point. Più di trenta le sanzioni amministrative comminate, mentre le ispezioni hanno riguardato pure i cantieri edili per appurare il rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Al servizio straordinario hanno preso parte auto munite di radio, moto, pattuglie a piedi, personale in borghese, unità cinofile, motovedette, subacquei e elicotteri, insomma la flotta al gran completo. Il piano ha previsto un vasto spiegamento di forze dei gruppi di Roma, Frascati e Ostia, del Nucleo radiomobile di Roma e del Nucleo Investigativo, avvalendosi della cooperazione dei reparti specializzati dell’Arma per assicurare una fitta rete di controlli su tutte le aree del territorio (da quelle urbane a più alta densità di popolazione a quelle marine, montane e vicine ai laghi).
Inoltre, personale in uniforme e in abiti civili ha pattugliato le capitale, vigilando su abitazioni e parcheggi, fermate della metropolitana, oltre a luoghi meno frequentati o comunque ritenuti più a rischio, come i casolari abbandonati. Le «gazzelle» del nucleo radiomobile si sono preoccupate delle strade cittadine e di quelle della popolosa cinta suburbana, attuando una sorta di «rete» ad ampio raggio che ha sostenuto l’attività svolta dai colleghi. Il sistema ha funzionato a meraviglia, visto che si è dimostrato repentino negli interventi quando si è reso necessario attivarlo. Potenziati, come detto, i controlli alla circolazione stradale, con l’attuazione di una serie di test per accertare l’idoneità psicofisica dei conducenti. Gli elicotteri dell’Arma hanno fornito il supporto aereo, monitorando le condizioni del traffico e sostenendo dall’alto gli interventi operativi delle unità a terra e dei natanti, sia in mare che presso il lago di Bracciano.