Sicurezza alimentare e rischi dagli animali: informazioni corrette

Un tavolo di concertazione e consultazione tra ministero della Salute, medici di base e veterinari per offrire ai cittadini una corretta informazione sulla sicurezza alimentare e i problemi derivanti dalla convivenza con gli animali. Questo lo scopo del Protocollo d’intesa sottoscritto dal sottosegretario Cesare Cursi con l’Anmvi (medici veterinari) e la Fimmg (medicina generale) che prevede la realizzazione di un piano di comunicazione continua al cittadino per raggiungerlo con informazioni corrette e complete su argomenti riguardanti la sicurezza alimentare, gli stili di vita, il corretto rapporto uomo-animale, anche in relazione alle emergenze di sanità animale e risvolti sulla sanità pubblica. «Di rilievo - spiega Cursi - l’apporto dei veterinari che, grazie alle loro conoscenze, possono dare certezze e offrire risposte immediate ai dubbi che riguardano tutta la filiera alimentare ma non solo. Basti pensare all’attenzione - in qualche caso esagerata e distorta - dell’opinione pubblica sull’influenza aviaria».
L’individuazione, la pianificazione, la programmazione e la realizzazione delle iniziative di informazione e formazione da inserire nel Piano sono demandate a un Comitato scientifico ristretto e paritetico.
«Il Protocollo che abbiamo firmato - sottolinea Cursi, nella sua qualità di sottosegretario alla Salute con delega alla Veterinaria e quale Presidente del Comitato nazionale per la Sicurezza alimentare - lo ritengo di estrema utilità e validità in quanto è incentrato su una promozione alla salute che si fonda sulla diffusione di conoscenze corrette e affidabili relative alla promozione di stili di vita sani, all’efficacia dei trattamenti sanitari e al consumo delle risorse». «In questo contesto - aggiunge ancora il senatore - la sicurezza alimentare acquista un valore determinante per fondare una nuova cultura, basata sulla consapevolezza dei cittadini, i cui comportamenti devono trovare il conforto di un processo sistematico di informazione qualificata, puntuale e attendibile».
Il protocollo è rilevante anche da un punto di vista numerico: i veterinari pubblici e privati a livello nazionale sono 23.900 (nel Lazio sono 1.612) e a Roma sono 1.183, i medici di Medicina generale a livello nazionale sono 47.111, nel Lazio sono 5.803 e a Roma 5.242.