Sicurezza, arrivano trecento milioni Più soldi agli agenti

da Roma

A caccia di risparmi, il governo taglia del 30% a partire dal 2009 la spesa per organi collegiali e monocratici che operano nelle amministrazioni pubbliche. Colpita, in particolare, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Non solo perché i componenti vengono ridotti da cinque a quattro. Ma soprattutto perché, entro 30 giorni dall’approvazione della manovra economica in Parlamento, decadranno gli attuali vertici: il presidente Alessandro Ortis e l’unico consigliere in carica (gli altri posti sono vacanti) Tullio Maria Fanelli.
L’Authority perde un componente, ma guadagna in competenze. L’emendamento del parlamentare leghista Maurizio Fugatti, approvato dalla commissione Bilancio della Camera nel corso dell’esame del decreto sulla manovra economica, prevede infatti che l’organismo svolga «attività consultiva e di segnalazione» per l’individuazione, le autorizzazioni e le convenzioni per l’avvio della produzione di energia elettrica nucleare. Lo stesso Fugatti, di fronte alle proteste del centrosinistra che parla di «decapitazione» dell’Authority, ricorda che «gli attuali vertici sono ovviamente azzerati, ma possono essere rinominati: verso Ortis non vi è alcuna preclusione». Ma secondo Enrico Letta (Pd), l’emendamento «suona come una vendetta nei confronti dei comportamenti dell’autorità, specie sulla Robin Tax».
Via libera, da parte della commissione Bilancio, anche a uno stanziamento aggiuntivo di 300 milioni di euro per la sicurezza pubblica. Duecento milioni confluiranno in un fondo finalizzato alla tutela della sicurezza pubblica (40 milioni potranno essere destinati ad assunzione di personale, in via prioritaria dalle Forze armate). Gli altri 100 milioni sono stati stanziati per il potenziamento della sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico. Il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas ricorda che è possibile destinare alle spese di funzionamento delle forze dell’ordine le somme di danaro sequestrate alla criminalità organizzata. I sindacati di polizia non sono però soddisfatti dello stanziamento, che giudicano insufficiente. «Non è una risposta positiva ai problemi delle forze dell’ordine», sostiene il Sap.
Fra le norme approvate, anche una liberalizzazione per gli impianti di carburante nella rete stradale. E ancora: il piano casa per i meno abbienti varrà anche per gli immigrati, purché in Italia da almeno 10 anni, e residenti da 5 anni nella regione interessata. Inoltre, dal gennaio 2009, «in funzione dell’attuazione del federalismo fiscale», gli studi di settore verranno elaborati anche su base regionale o comunale. La riforma sul federalismo fiscale, annuncia in tivù il ministro Roberto Calderoli, sarà presentata in settimana ed esaminata in ottobre, con la legge finanziaria. Da ricordare infine che l’emendamento taglia-spese colpirà anche le consulenze e gli studi commissionati dalla Pubblica amministrazione, e in maniera ancor più netta le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre e pubblicità: non potranno superare il 50% della cifra stanziata nel 2007. Per le sponsorizzazioni il limite scende al 30%.
I lavori in commissione Bilancio riprendono stasera, e il decreto approderà in aula mercoledì.