Sicurezza, Cdl: espulsioni certe

La Casa delle Libertà preannuncia 4-5 emendamenti al dl sulla sicurezza all’esame della Commissione affari costituzionali del
Senato. Nessuna espulsione di massa ma solo effettiva applicazione delle regole

Roma - Certezza dell’espulsione. Impossibilità da parte di un cittadino espulso, per aver commesso reati in qualsiasi paese dell’Europa, di poter circolare liberamente in altri paesi dell’Europa in quanto deve tornare nel paese d’origine. È quanto sollecita la Cdl che presenterà 4-5 emendamenti al dl sulla sicurezza all’esame della Commissione affari costituzionali del Senato, illustrati stamani nella conferenza stampa a Palazzo Madama dai capigruppo della Cdl, presente il presidente di An, Gianfranco Fini. "Abbiamo appreso dalla stampa che accordi nella maggioranza hanno reso praticamente questo decreto - spiega il capogruppo di An, Altero Matteoli- assolutamente inadeguato al problema. Noi però non vogliamo sfuggire all’argomento e presenteremo una serie di emendamenti, quattro o cinque, non di più che possono rendere il decreto apprezzabile per quello che vogliamo raggiungere. Naturalmente chiederemo anche le risorse economiche ma queste è il governo che le deve mettere a disposizione".

Nessuna espulsione di massa, la Cdl non ha mai preso in esame tale ipotesi. "Io sono un garantista al 100% - sottolinea Matteoli - non è possibile pensare ad espulsioni di massa, i reati sono personali e chi commette il reato deve essere espulso".