Sicurezza: in Centrale più luci, agenti e altre 550 telecamere

Il vicesindaco fa il punto sugli interventi realizzati dal Comune. Porta Vittoria sarà «assicurata» da una nuova recinzione e sistemi di videosorveglianza

Enrico Lagattolla

L’impegno per una città più sicura, nella giornata internazionale contro la violenza alle donne. A partire dai volti più critici della metropoli. «Saranno 550 le nuove telecamere che verranno installate all’interno e all’esterno della Stazione Centrale». E ancora, porta Vittoria, dove «è stata avviata la realizzazione di una nuova recinzione a vista che avrà un’estensione di 56mila metri quadrati e che permetterà di proteggere l’area dalle intrusioni e di tenere sotto sorveglianza l’intero spazio, dove sono operative tre telecamere con speciali software, ed è stata potenziata l’illuminazione con tre nuove batterie di fari». Il vicesindaco Riccardo De Corato fa il punto sugli interventi realizzati dal Comune, e su quelli già in agenda.
Più investimenti per la videosorveglianza e l’illuminazione, e maggiore presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine. Le linee guida sono chiare. Come è chiaro che la priorità spetta a piazza Duca d’Aosta. «All’esterno della stazione Centrale - spiega De Corato - sono già state posizionate 68 telecamere, direttamente collegate con il comando dei carabinieri, la centrale della polizia e la stazione della Polfer. All’interno, le telecamere puntate sulle zone più a rischio passeranno da 50 a 400 nel giro di un anno e mezzo». «Da luglio, sempre nell’area intorno alla Centrale - prosegue il vicesindaco - sono attive undici colonnine Sos e a queste se ne aggiungeranno prossimamente altre 20. Anche nelle fermate delle stazioni della linea Verde e Gialla della metropolitana della Stazione Centrale ci sarà un incremento della videosorveglianza: entro gennaio 2007 le telecamere arriveranno a 50». Inoltre, «per proteggere eventuali lati bui o poco visibili causati dai cantieri in corso, i 7 impianti di videosorveglianza della polizia ferroviaria, già presenti all’interno dell’area della Centrale, sono stati spostati e nuovamente orientati». A questi si aggiungono «quattro sistemi già installati con innovativa tecnologia “urlo e sparo” che, a partire dal prossimo 30 novembre, saranno definitivamente operativi». Due a protezione dell’area autobus di piazza Luigi di Savoia, «dove sarà inoltre potenziata l’illuminazione grazie a 30 nuovi proiettori a elevata potenza», e altri due installati in corrispondenza delle aree taxi, sul lato di piazza Luigi di Savoia e di piazza IV Novembre.
Capitolo illuminazione. Da Corato fa sapere che sono già stati inseriti nell’assestamento di bilancio 400mila euro per il potenziamento degli impianti in Centrale. Entro fine mese sarà installato un palo-torre di 12 metri all’interno dell’area verde nei pressi della fermata degli autobus di piazza Luigi di Savoia e sono stati già sostituiti, con proiettori di potenza tre volte superiore, 150 punti luce tra piazza IV Novembre e piazza Luigi di Savoia. Nel tunnel di via Tonale, invece, si sta terminando il ripristino della pietra originaria sui marciapiedi di entrambi i lati. «Lavori realizzati insieme alle Ferrovie dello Stato che riporteranno all’antico splendore la pietra, ma soprattutto daranno più luce all’interno della galleria». Non solo tecnologia. Perché «la polizia municipale è presente con una postazione fissa all’interno della Galleria delle Carrozze per il controllo delle telecamere, che nelle ore serali e notturne passa alla Polizia Ferroviaria, e con due pattuglie, una in piazza IV Novembre e una in piazza Luigi di Savoia. In piazza Duca d’Aosta è invece presente una postazione fissa della polizia di Stato e dei carabinieri».
Infine, De Corato ricorda che «il Comune si è anche attivato per il sostegno psicologico delle donne», con l’Ufficio Vittime di violenze e reati (con sede in via di Calboli 1), e che «svolge un servizio gratuito di supporto psicologico e legale alle vittime di violenza sessuale e della criminalità», e «l’Avvocatura comunale, che si sta impegnando affinché il Comune si costituisca parte civile nei processi contro gli stupratori».