La sicurezza costa ai milanesi 366 milioni

I milanesi hanno speso nel 2004 circa 366 milioni di euro per la sicurezza, cifra che fa di Milano la prima provincia italiana dell’anti-crimine, con quasi 650 imprese attive negli impianti di allarme, vigilanza, investigazione e porte blindate. Negli ultimi cinque anni, il numero delle aziende dell’industria della sicurezza è quasi raddoppiato. Boom in particolare degli antifurti, segno evidente che non solo le imprese, ma anche le famiglie sono disposte a spendere (circa 2.500 euro il costo di un impianto di allarme per l’appartamento) per assicurarsi maggiore tranquillità.
Sono quasi duecento le aziende di vigilanza e di investigazione che muovono un giro d’affari di circa 208 milioni di euro, spesso impegnate in attività che riguardano anche le contraffazioni di marchi aziendali e i casi di infedeltà coniugale. L’industria della sicurezza è sempre più donna, non solo i titolari, ma anche i bodyguard sono spesso in gonnella. E intanto le agenzie di «gorilla» si moltiplicano: a richiederle non solo i vip, ma anche i piccoli imprenditori o i commercianti che in certe situazioni preferiscono farsi guardare le spalle.